1053. IN CAMMINO – Giornataccia

Quella di ieri non è stata davvero una bella giornata!

O meglio.

Da punto di vista religioso (frequenza alle Messe, partecipazione dei giovani, confessioni & comunioni) è andato tutto bene, anzi benissimo. Invece dal punto di vista logistico e d’accoglienza, assolutamente no!

Logistico. Immagino che anche voi sarete stati sorpresi dal repentino cambio atmosferico con un mezzo fortunale che si è abbattuto intorno a mezzogiorno: ho avuto davvero molta paura che la tromba d’aria girasse da Viareggio verso Forte dei Marmi. Avendo ancora gli ombrelloni aperti nella chiesa estiva di Roma Imperiale avrei avuto un danno enorme. Quindi ha chiesto a Lorenzo – davvero encomiabile – di correre a chiudere ombrelli e sacrestia mentre io provvedevo a disinserire dall’energia elettrica i motori 380 del Campanile e dell’Organo… Solo che alle 16.00 il tempo è cambiato di nuovo e quindi Lorenzo è andato a pulire le sedie a Roma Imperiale e io quelle della chiesa estiva: non vi dico la fatica … perché quelle della chiesa estiva da bianche erano diventate rosse e avvano bisogno non soltanto di una pulita sommaria ma di qualcosa di più approfondito. A un certo punto non ce la facevo proprio più e sono tornato a casa sperando che i fedeli si sarebbero portati da casa gli stracci per pulire meglio… e così, per fortuna, è stato!

D’accoglienza. È stata una vera e propria tragedia con dei questuanti molesti (pluripregiudicati) a infastidire i fedeli. Sono stato costretto a chiedere ai presenti di non elargire niente… Me lo hanno chiesto, anzi ordinato, i nostri carabinieri impossibilitati a far fronte alle tante richieste d’aiuto dei malcapitati: “Caro don Piero, se voi continuate a foraggiare queste persone, a indicare loro i vostri indirizzi e peggio ancora i recapiti telefonici, ci rendete impossibile il servizio di vigilanza! Non dovete dare niente! Di questo passo ci costringerete a trasmettervi una formale diffida!”

Sono incorso poi anche in un errore di valutazione: due giovani sedicenti “pellegrini” chiedevano di lasciare gli zaini in chiesa… Non so con chi avevano parlato e chi abbia loro dato il consenso ma io ho risposto “picche” perché ho pensato all’ennesima “furbata” di qualche malintenzionato. Ho scoperto dopo che erano due giovani molto educati e seri e quindi mi scuso con loro. Certo però, andare il giorno di ferragosto a cercare il prete per mettere al sicuro lo zaino puzza un po’ di bruciato…

1052. IN CAMMINO – Ferragosto 2024

Una giornata speciale – questa la mia speranza – per i miei parrocchiani e per tutti coloro che sono al Forte in vacanza.

Anch’io risento del clima festaiolo della giornata anche se, essendo giorno di precetto, antepongo la festa religiosa a tutto il resto.

Festa religiosa e … che festa! Chi la chiama in un modo, chi in un altro ma per tutti è la festa di Santa Maria di mezz’Agosto, giorno in cui siamo soliti  scambiarci gli auguri come a Pasqua e Natale, giorno dedicato alla preghiera Mariana.

Le varie celebrazioni -tutte secondo l’orario e il lugo della Domenica – vedranno i più giovani come protagonisti.

In che senso, visto che sono pochissimi coloro che frequentano la chiesa?

Nel senso che li affideremo “tutti” al Signore e alla Madonna.

Un tempo riuscivamo a parlare loro del Signore e di Maria; oggi parliamo al Signore e alla Madonna di loro. Non è la stessa cosa, è vero, ma l’importante è che ci sia questo collegamento!

Sono certo che qualche sorpresa positiva potrà esserci se non nell’immediato almeno negli anni della maturità… Invecchieranno anche loro e allora avvertiranno la nostalgia dei tempi della fanciullezza e dell’adolescenza quando frequentavano la nostra chiesa.

1051. IN CAMMINO – Anch’io…

… come tutti i mortali ho il mio carattere con aspetti positivi e negativi.

Fra questi ultimi l’impulsività che mi porta talvolta a reagire d’impeto nei confronti di chi non capisce o fa finta di non capire.

In questi giorni ho reagito male nei confronti di chi continua a foraggiare i questuanti – tra questi alcuni pluripregiudicati – salvo poi pretendere il mio intervento con le forze dell’ordine per le prevedibili conseguenze di certi gesti di carità… controproducenti:  spintoni,  minacce,  offese, furti, inseguimenti fino al domicilio privato ecc.

Alcuni mi dicono che non sanno come reagire…

Si reagisce rifiutando.

Basta dire: “Io non posso aiutarla per ordine dei carabinieri. Vada dal prete che è autorizzato”.

Ed è vero perché io non solo sono autorizzato dalle forze dell’ordine ma lo faccio anche volentieri. Questo perché conosco bene chi ha bisogno e chi invece se ne approfitta. State certi che nessuno viene dimenticato.

Per principio non mando mai via nessuno ma non voglio che gli anziani vengano infastiditi o insultati almeno quando vengono in chiesa.