2052. IN CAMMINO – Ultimo giorno dell’anno

Fervono i preparativi per la celebrazione dell’ultimo dell’anno.

Niente a che fare con zamponi, cotechini e lenticchie… soltanto il calice, la pisside, le ampolle, i foglietti liturgici, il TE DEUM in italiano, le icone, i fiori, le (ultimissime) riviste ecc. e qualche bottiglia di spumante per il consueto brindisi con le Autorità cittadine presenti, le Madri, il m° di musica e pochi altri.

Ho chiesto al restauratore Dimitri di lasciarmi la chiesa in ordine perché non ho la possibilità (e la forza) per mettere tutto a posto tanto più che sono solo soletto…

Speri di potervi incontrare numerosi come negli anni passati per ringraziare insieme con voi il Signore.

Vi sarete accorti scorrendo il blog che sono un attimo in difficoltà perché la direttrice Silvia Cecchi ha avuto bisogno di un intervento e al momento è convalescente. Le auguriamo tutti di guarire presto e di tornare presto ad aiutarci: la sua presenza è indispensabile!

Al riguardo IL FILMATO che verrà pubblicato stasera intorno alle 18.00 riguarderà l’ULTIMO GIORNO DELL’ANNO VECCHIO, IL PRIMO DEL NUOVO, LA DOMENICA 4 GENNAIO E L’EPIFANIA.

Dal giorno 7 Gennaio riprenderò a scrivere la nota quotidiana… per il filmato dovremo (forse) aspettare qualche altro giorno.

Intanto AUGURI VIVISSIMI, dP

N.B. I coristi, i vincenziani, le signore che curarono la chiesa, i catechisti, le Madri, i Consiglieri vengano a ritirare il regalino di Natale.

2051. IN CAMMINO – Forza…ci siamo!

Ancora pochi giorni e saremo alla fine dell’anno. Un anno travagliato (come del resto questi ultimi anni) dalle guerre e dalle molteplici violenze in tante parti del mondo.

Nel nostro paese – intendo l’Italia – ci sono soltanto polemiche anche dure ma limitate per fortuna agli scontri verbali. Ci sono anche episodi di violenza domestica, episodi di bullismo ecc. ma si tratta di episodi sporadici che vengono condannati da tutti, senza eccezioni. E questo è positivo…

Le notizie delle guerre/violenze/saccheggi ci giungono filtrate dai mezzi di comunicazione sociale, in primis i social, che non consentono verifica e questo ci può indurre in errore per cui occorre molta prudenza nel commentarle.

Si soffre e basta!

Come è possibile non soffrire, nel leggere di quei poveri soldati ucraini e russi che muoiono al fronte, dei palestinesi esposti alle intemperie, degli ebrei costretti a nascondere la propria fede, dei cristiani bruciati vivi in Nigeria ecc.

No, si soffre e si prega!

Qualcuno dice che la preghiera non serve a niente anzi che serve soltanto ad alleggerirci dal senso di colpa. Sarà… però noi vogliamo continuare a farlo, da soli e come comunità, nella certezza che il Signore non abbandonerà il suo popolo.

Quando mi viene a noia la preghiera per la pace penso a quella pagina meravigliosa della Bibbia in cui Abramo supplica il Signore a favore di Lot:

“… forse in quella città ci saranno delle persone buone! Per rispetto a loro non perdonerai a quegli incoscienti ecc.”

Quindi non ci stanchiamo di pregare per la pace anche se la cosa ci risultasse pesante inutile.