2030 IN CAMMINO – Errore rimediato e collare elisabettiano!

Sono riuscito a rimediare un errore (fatto in buona fede) riguardante la distribuzione delle copie della nostra Rivista Parrocchiale: non avevo pensato che quelle “istituzionali” devono essere consegnate rispettando le modalità ufficiali senza scavalcare chi ne ha la responsabilità…

Giunto a casa ho trovato la cagnolina mesta e languente a causa di una fastidiosa dermatite che le ha arrossato il petto e per la corona elisabettiana stretta al collo.

Mi spiego meglio… Non essendo questa la prima volta che accade – forse è allergica a qualcosa – i miei collaboratori hanno dato immediatamente seguito alle indicazioni del Veterinario di fiducia:  un bel massaggio con la pomata al cortisone (che le bestiola gradisce molto) e la corona elisabettiana (che non gradisce per niente) per evitate che lecchi la pomata.

Ho provato a farle qualche coccola ma senza risultati apprezzabili. Allora sono ricorso a uno stratagemma: mi sono messo al collo il reggi-testa che si uso nei viaggi in pullman… girato in modo da sembrare una corona elisabettiana.

La cagnolina mi ha squadrato un po’ con un misto di compatimento e gioia e si è calmata accomodandosi sulla poltrona della stanza da lavoro di Sebastiano.

Guardate la foto… che ne dite, siamo fotogenici?

2029. IN CAMMINO – Memoria liturgica del Beato G.Alberione

Sono particolarmente legato alla Società San Paolo e in particolare al suo fondatore, il Beato don Giacomo Alberione.

Devo dire che conoscevo poco o niente della San Paolo: sapevo delle Edizioni Paoline, di Famiglia Cristiana, dell’attività editoriale ecc. grazie all’amico don Nicola Paradiso che talvolta mi aiutava nella mia precedente parrocchia.

Ero però molto sospettoso nei loro confronti da quando avevano riempito il paese di Enciclopedie sfruttando l mio nome… poi il disagio si risolse ma il sospetto nei loro confronti restava.

La Provvidenza mi venne incontro facendomi conoscere un caro sacerdote Paolino, don Stefano Lamera che mi aiutò moltissimo in un momento di stanchezza vocazionale.

Anche i sacerdoti come tutti possono stancarsi soprattutto quando non scorgono risultati nel loro apostolato e io incappai in uno di questi momenti.

Don Stefano mi invitò a partecipare a un corso di esercizi spirituali a Camaldoli e mi si pose a fianco per aiutarmi: intanto mi fece presente che col mio carattere buono, affabile ecc. avrei dovuto sopportare molte incomprensioni e insuccessi.

Poi, pian piano mi ricostruì spiritualmente facendomi capire che avrei potuto trovare un valido aiuto dell’Istituto Paolino Gesù Sacerdote… accogliendo i voti speciali dell’istituto e partecipando agli incontri di spiritualità ecc.

Il mio direttore spirituale mugolò un pochino ma poi mi diede l’assenso (pur ponendomi dei paletti) fino all’adesione che avvenne nel Santuario di Montenero.

Dopo Lamera si sono succeduti molti sacerdoti come responsabili e ho trovato in loro sempre molto aiuto e tanto conforto.

Pr tutti questi motivi mi sento molto legato a don Alberione e anzi sarei felice se qualche confratello si unisse a me in questa scelta (al momento sono soltanto io…) come pure se qualche coppia di coniugi aderisse all’Istituto S. Famiglia (riservato ai coniugi) tanto più che il loro responsabile, don Roberto,  viene spesso al Forte, in estate.

 

2028. IN CAMMINO – “Peregrinantes … “

Ieri sera, visto che pioveva moltissimo e che la Protezione civile aveva diramato l’allerta, me ne sono stato in casa a leggere un “librone” del Card. Martini a commento di alcune pagine dell’antico testamento.

A un certo punto ho trovato una citazione della Costituzione dogmatica conciliare Lumen Gentium ( n°58) in cui, scrivendo a proposito di Maria, i Padri conciliari dicono che “in peregrinatione fidei processit” ossia che anche la Madonna “ha camminato nel pellegrinaggio della fede” il che significa che anche Lei è andata avanti, nel corso della vita, conoscendo sempre più e sempre meglio Dio e il Suo piano “redentivo” in Gesù.

Anche noi siamo chiamati a camminare nella Fede!

I tempi sono quelli che sono, purtroppo.

La fede e la pratica religiosa si affievoliscono sempre di più… la violenza e la prepotenza dilagano ovunque… Soprattutto noi sacerdoti/suore/consacrati ma anche tanti laici di buona volontà siamo molto preoccupati quasi ossessionati da questa situazione del tutto nuova.

Ma siamo davvero sicuri che sia nuova?

No, non è nuova! Anche Gesù è stato “sconfitto” dall’abbandono degli apostoli, dal rinnegamento di Pietro, dal tradimento di Giuda… Questa sua apparente sconfitta ci deve far riflettere e molto: anche possiamo sentirci sconfitti ma queste nostre sconfitte devono essere vissute “camminando nella fede”.

Non guasterebbe un pochino più di umiltà come scrive Sant’Agostino che nelle Confessioni riconosce: “Non ero abbastanza umile per capire il mio Gesù, umile” (cito a memoria)

Proverò a dire qualcosa in più nella riflessione della Prima Domenica d’Avvento ma non so se ci riuscirò… non vorrei confondervi le idee.