2032. IN CAMMINO – Luci di Natale

Le luci del Natale sono già state accese sia in paese che davanti alla chiesa. Nel ringraziare l’Amministrazione per il dono delle lampadine faccio presente che queste resteranno accese dalle 18.00 circa e fin alle 24. Non oltre per non gravare più di tanto sulle magre finanze della parrocchia.

Problemi finanziari al momento non ce ne sono però i continui lavori di manutenzione alla chiesa che, come tutti gli edifici di FdM soffre il disagio dell’umidità, potrebbero presto presentarsi.

I lavori di restauro ormai si protraggono da almeno quattro anni e continueranno per altri 3/4 anni: quest’anno la parete interna lato mare, poi la parete di facciata e infine quella esterna lato mare.

Oltre ai lavori per la la chiesa ci sono molte altre spese riguardanti stavolta soprattutto alcune famiglie in difficoltà e altre che non ritengo opportuno specificare per non mettere in disagio che ne usufruisce.

Ringrazio al riguardo tutti i benefattori residenti e ospiti che non ci dimenticano.

La diffusione della Rivista continua con un buon successo (e qualche invidia) come pure la lettura del Diario quotidiano parrocchiale (idem): queste due iniziative mi consentono di mantenere un minimo di contatto con i parrocchiani e gli ospiti soprattutto i più vicini alla nostra Comunità e questo mi dà molta gioia. Spero che anche voi ne siate felici.

Mi sento in dovere di ringraziare la Silvia che con professionalità gestisce entrambe le iniziative e Massimiliano che cura la parte grafica della rivista inclusa la stampa. Senza il loro aiuto non potrei portate avanti queste due belle realtà parrocchiali.

 

 

2031. IN CAMMINO – Siamo a 29…

È sì, siamo proprio a 29 anni dal mio ingresso come parroco a Forte dei Marmi. Era il 28 Novembre 1996, fuori piovigginava e anche in chiesa c’era un’aria mesta, tante lacrime, quelle dei miei vecchi parrocchiani e qualche sospiro, il mio, perché avevo cercato di resistere alla scelta del Vescovo (tanto più che c’era una lista notevole di pretendenti al posto…) fino a che non mi venne imposto.

Venni un po’ smarrito ma trovai subito ottimi collaboratori (purtroppo a oggi quasi tutti scomparsi) che mi aiutarono a inserirmi nel contesto cittadino e parrocchiale.

Mi diedi subito a da fare col mio solito entusiasmo e devo riconoscere che, con l’aiuto del Signore, delle Suore, dei catechisti, dei vincenziani, dei coristi, delle varie associazioni cittadine, delle amministrazioni comunali che frattempo si sono succedute, ecc. riuscii da subito a ottenere dei buoni risultati sia con i piccoli che con i grandi. Poi i tempi sono cambiati e pur essendo immutato il mio impegno, di risultati se ne vedono assai meno..

Stamattina ho ricevuto una letterina da un amico in cui leggo che la mia presenza “è un faro, una luce … che il mio saluto è pieno di energia cristiana e di umanità… talvolta non corrisposta…

Su quest’ultimo punto non sono d’accordo perché riconosco che, soprattutto a livello di esempio, è stato più quello che ho ricevuto di quello che ho dato… anche da parte di chi non viene mai in chiesa o è brontolone e aggressivo ma sotto sotto compie tante opere buone, sopporta con dignità le malattie e i disagi, si sacrifica per gli altri, ama il paese ecc.

Non so quanto ancora vivrò ma quanto ho scritto sopra consideratelo fin da ora il mio testamento.