1332. IN CAMMINO – La quiete dopo la tempesta

Questi ultimi giorni sono stati per me giorni di passione. Ormai mi conoscete bene: sono molto emotivo e quindi certe sofferenze, anche se non mi riguardavano personalmente, mi hanno coinvolgono pesantemente lasciandomi sgomento.

Stamani sono più tranquillo. Ho deciso di non andare al convegno organizzato dalla Fondazione Casa Card. Maffi e di starmene a casa per pensare un po’ al catechismo e agli altri appuntamenti parrocchiali di inizio d’anno pastorale

Ieri ho partecipato alla riunione dei vicari e dei presbiteri con l’Arcivescovo e vorrei comunicarvi le mie impressioni.

Intanto ho osservato che Mons. Cannistrà è un uomo molto disponibile e aperto alla discussione. Su certi aspetti (burocratici/tecnici) inerenti la conduzione della Diocesi ha qualche incertezza dato che è Vescovo di Pisa da appena qualche mese ma su altri è convintissimo…

Fra queste convinzioni la principale è che il servizio sacerdotale/episcopale    “è possibile ed efficace solo quando si è parte di una comunità, si vive in comunione con essa , se ne condividono le gioie e i dolori, le fatiche e le speranze”.

Per questo motivo intende circondarsi di alcuni vicari episcopali da incontrare il più spesso possibile per farne una sorta di comunità decisionale. Con questo non credo voglia rinunciare ai vari “Consigli” già presenti e previsti dal Codice. Proverà a integrarli… staremo a vedere.

Poi intende seguire il programma di Papa Leone riassunto in poche, essenziali parole: “Dobbiamo cercare, insieme, come essere una Chiesa missionaria”. E anche questo messaggio è chiarissimo anche se non facile da perseguire.

Io, come mia abitudine, ho ascoltato in silenzio riservandomi in un secondo momento di far presente una mia convinzione e cioè la centralità di Gesù Cristo quale che sia il percorso pastorale prescelto.

 

1331. IN CAMMINO – E di corsa…

Sono di corsa… Mi aspetta l’Arcivescovo (insieme agli altri vicari) per l’inizio dell’anno Pastorale. Stasera, a Dio piacendo, vi riferirò… Portate pazienza.

Sono arrivato adesso! Non sono riuscito nemmeno a dir Messa. Ho fatto soltanto la Comunione. Domattina vi dirò qualcosa. Stasera no perché sono troppo stanco.

1330. IN CAMMINO – Da San Pio da Pietrelcina a San Vincenzo de’ Paoli

La festa di San Pio ha coinvolto meno fedeli del solito pur restando un appuntamento di tutto rispetto sia per il numero dei presenti che per l’intensità di preghiera ben percepibile in chiesa.

Al mattino siamo stati fortemente condizionati dalla pioggia, intensa, che è durata per l’intera mattinata.

Nel pomeriggio poi c’è stato il funerale della cara Vanessa: io stesso ho suggerito a coloro che me lo hanno chiesto di venire al funerale per onorare la giovane madre di famiglia fra l’altro devota del Santo.

Alla Messa della sera sono intervenuti ugualmente molti fedeli per lo più dai paesi vicini facendo sì che la celebrazione, come ho già scritto sopra, riuscisse decorosa. Alla predica ho commentato una pagina di Padre Pio (poi offerta ai fedeli). Tutti o comunque la maggior parte dei presenti si sono accorti che ero molto provato per il funerale del pomeriggio e mi si sono stretti attorno quasi a consolarmi. Li ringrazio, anche a nome della famiglia Fiacchini.

Stamani vedrò di sistemare i fiori: moltissimi e bellissimi ma il caldo di ieri, in particolare lo scirocco caldissimo e l’umidità conseguente, li hanno già sciupati almeno in buona parte e sarò costretto quindi a smaltirli.

Sabato prossimo iniziamo il catechismo. Gli iscritti sono pochini (al momento) ma spero possano aumentare: c’è in atto una forte contrazione delle nascite e questo si fa sentire sia per le iscrizioni alle scuole che al catechismo. Sarà una lezione brevissima con un dolcetto a suggello del primo appuntamento.

Poi, Domenica prossima, la festa di San Vincenzo de’ Paoli con l’inizio dell’attività annuale.  Entrerà a far parte dell’Associazione una nuova “dama” e anche questo sarà un bel segno della vitalità della nostra parrocchia.