Catechesi per i nubendi 2

Ho cambiato un termine come avrete notato e ho aggiunto una barretta al numero. Catechismo sa di bimbi piccoli, di registri, di preghierine ecc. Catechesi invece vuol dire approfondimento teologico, vita ecclesiale, sacramenti, vocazione, spiritualità, mistica ecc. Il contenuto è lo stesso ma è visto e spiegato in modo più dettagliato e preciso.

Venendo allora alla lezione odierna devo iniziare tornando un attimo sul discorso dell’amore per il Signore che, come spiegavo ieri, è fondamentale per conoscere e approfondire la religione cristiana.

Ieri facevo un ragionamento teorico. Oggi invece vi invito a fare una qualche esperienza di questo “amore”. La teoria è importante ma ancora di più la pratica: io posso sapere tutto dell’amore ma amo veramente quando stringo fra le braccia una persona. Ora, dato che il Signore è una PERSONA, proviamo a stringerlo fra le braccia.

Come? Il Signore si stringe tra le braccia nei Sacramenti soprattutto nel Sacramento della Confessione e della Comunione. E quindi perché aspettare la vigilia del matrimonio per fare questa bella esperienza d’amore?

Per la confessione, soprattutto se è un po’ che non vi confessate mi permetto di autocandidarmi: capita infatti che quando andiamo a confessarci da sconosciuti ne usciamo spesso delusi. Invece con un amico, e a questo punto io ritengo di esserlo, il discorso diventa più facile e dà maggiore tranquillità. Se non sapete cosa dire -cosa questa assai frequente in chi non si confessa da molto tempo- non vi preoccupate che sono in grado di aiutarvi.

Per la Comunione invece vi suggerisco di fare un salto a qualche santuario Mariano. Qui in Toscana il Santuario mariano per eccellenza è Montenero, sulla collina alle spalle di Livorno. Provate ad andarci. È un ambiente rilassante: anche l’ambiente, con il mare davanti agli occhi e la collina alle spalle, aiuta molto perché ci aiuta a rilassarci emotivamente. Quando sarete al Santuario potrete anche accendere una candela alla Madonna e poi prendere la Messa e fare la vostra Comunione. Così, semplicemente e in piena tranquillità d’animo. Stretto Gesù fra le braccia  tornerete a casa felici, ve lo assicuro.

 

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