1224. IN CAMMINO – 25 Aprile

Ormai è sera ma scrivo ugualmente qualcosina per coloro che ogni giorno mi seguono. Ho avuto una giornata assai pesante anche oggi. Pesante per modo di dire perché non sono certo sulla strada a dare l’asfalto o in sala operatoria col bisturi in mano o allo sportello con la fila davanti… Però anche il mio servizio non è da poco!

Dunque ho iniziato stamani di prima mattina con il bollettino settimanale da scrivere e da stampare. Poi subito dopo il funerale della signora Franca e il raduno in piazza con le autorità civili e militari per l’anniversario della Liberazione. Non mi sono fermato per la foto di rito perché ero atteso a casa per preparare un matrimonio. Ho consumato il pranzo a Levigliani con i miei collaboratori e poi via di corsa in canonica… Dopo il riposino (ne ho bisogno perché altrimenti non arrivo in fondo alla serata) un nuovo incontro stavolta per un battesimo.. poi la Messa e dopo un nuovo incontro con una famiglia al completo con tanto di foto ricordo.

Ora mi aspetta una cena frugale  e dopo cena un nuovo incontro (via zoom per fortuna) con due professionisti in vista di una possibile collaborazione e la preparazione della lezione speciale di catechismo per i bimbi di prima Comunione. Poi la preghierina della sera e il riposo. Domani sarà una giornata in tutto simile a quella odierna ma non mi lamento anzi sono contento: d’altra parte è la vita che avevo sempre sognato, quella di spendermi per gli altri e quindi sono felice della scelta che ho fatto

1223. IN CAMMINO – Il nuovo Arcivescovo di Pisa

Sono riuscito a incontare il nuovo arcivescovo di Pisa, Padre Saverio Cannistrà dell’ordine dei Carmelitani Scalzi. Mi ha ricevuto nel convento pisano di San Torpè dove si è fermato nell’attesa dell’ordinazione episcopale programmata per Domenica 11 Maggio, nel pomeriggio.

In quel convento ha maturato la scelta di consacrarsi al Signore. Era giunto dalla Calabria dopo aver vinto il concorso per allievo interno alla classe di Lettere romanze alla scuola Normale.

A Pisa aveva trovato l’ambiente giusto per riflettere su certe questioni importanti riguardanti la fede. I Padri Carmelitani gli avevano dato affetto e cura spirituale accompagnandolo nella sua ricerca vocazionale anche durante gli anni della professione presso una editrice famosa.

Sempre in quel convento era stato consacrato sacerdote da Mons.Plotti di v.m. Poi gli studi specialistici di Teologia, il servizio all’ordine carmelitano in qualità di Preposito generale… sempre in giro per il mondo per confermare e sostenere i suoi frati.

È stato molto gentile nei miei confronti. Mi ha chiesto della parrocchia (che già conosceva avendo frequentato negli anni dell’università il poeta Montale), del Vicariato versiliese e di tante altre cose riguardanti l’attività pastorale.

Gli ho consegnato una copia dell’ultimo numero della Rivista e un’altra di due anni or sono in cui scrivevo appunto dell’ordine Carmelitano con un’intervista delle Direttrice Silvia Cecchi a Padre Maurizio Dessì, carmelitano, mio collega per tanti anni al Liceo scientifico Santa Caterina.

Gli ho assicurato l’affetto e la stima di tutti i confratelli versiliesi e dell’intero popolo della Versilia da sempre fedele alla Curia pisana e ai suoi arcivescovi.

Penso proprio che sarà un ottimo pastore. Starà poi a noi aiutarlo, soprattutto all’inizio, per conoscere la Diocesi con tutte le sue problematiche.

1222. IN CAMMINO – Per non dimenticare

Ho esposto in chiesa una foto che mi ritrae con Papa Francesco nell’occasione dei miei 40 anni di Ordinazione Sacerdotale. Sono stato incerto se esporla o meno ma poi, dietro anche il suggerimento dei miei collaboratori più stretti ho deciso di farlo.

Stringendomi la mano e sorridendomi stringeva la mano e sorrideva a tutti i miei parrocchiani e amici. Infatti subito dopo, nel colloquio di pochi minuti, guardandomi fisso negli occchi mi chiese chi ero, di dove venivo esortandomi a fare il mio dovere di parroco per il bene di tante anime soprattutto dei piccoli e dei poveri. Consideratelo quindi un omaggio per tutti voi, lettori e amici.

Tengo la sua foto alla parete nel mio studio proprio davanti al computer davanti al quale passo molte ore della giornata. Ogni tanto gli volgo lo sguardo per invocare la sua protezione e il suo aiuto.

Fatelo anche voi.

Non posso aggiungere altro per oggi perché devo uscire di corsa per andare a celebrare un funerale. Forse nel tardo pomeriggio scriverò ancora ma non ve lo prometto.