2040. IN CAMMINO – L’uomo pianifica e Dio ride

Inizio questa breve nota inviando un affettuoso saluto a F., G. e V., tre simpatiche ragazze, ormai prossime alla Cresima, che mi hanno chiesto d’essere “menzionate” sul blog parrocchiale.

E lo stesso a sei giovanissimi alunni del Liceo che ho incontrato in mattinata accampati sulle scale della chiesa e a un ex alunno sempre del Liceo che mi ha inviato una simpatica mail.

E ad altri giovanissimi che mi hanno invitato, stasera, a un loro incontro di formazione cristiana…

E ancora un altro giovane che mi ha fissato unappuntamento per questo pomeriggio.

Lo faccio molto volentieri perché mi sono accorto che, sia le femmine che i maschi, mi vogliono molto bene anche se io sono ormai anziano e loro sono giovani. Che il Signore li protegga e faccia sì che abbiano una vita felice.

Ho titolato l’articolo in questo modo curioso (riprendendo un antico adagio ebraico) perché mi è sembrato molto confacente alla mia esperienza con i suddetti giovani.

Talvolta mi sono lamentato col Signore perché lavoro tanto ma con scarsa considerazione e invece ho scoperto che Lui  mi segue quotidianamente facendomi il dono di giovani che mi vogliono bene.

2039. IN CAMMINO – Criterio dell’imbarazzo

Ho letto un articolo di Roberto Benigni su San Pietro. È tratto da un volume che lo stesso Benigni dedica all’Apostolo destinato a guidare la Chiesa.

Benigni è un artista della parola ma se la cava anche come scrittore. Mette in risalto la figura di questo amico di Gesù decisamente “pauroso e goffo, in tutto uguale a noi” e per questo simpaticissimo.

In alcuni casi davvero imbarazzante come quando “si arrabbia, agisce d’impulso, sbaglia, non capisce… piange, ride, si addormenta, soffre, gioisce… si lascia emozionare, proprio come noi!”

Ma perché, si chiede Benigni, Gesù non ha scelto l’apostolo Giovanni a guida della Chiesa? Lui perfetto, dalla fede incrollabile e invece niente. Sceglie proprio Pietro “il più umano, quello che è caduto più in basso… l’ultimo”.

Si tratta del così detto “criterio dell’imbarazzo”: è proprio la brutta figura fatta dal personaggio a dimostrane la veridicità.

L’autore conclude con una riflessione condivisibile: Forse proprio per questo la Chiesa è riuscita a durare così tanto attraverso i secoli. Perché la sua forza nasce dalla fragilità, una fragilità profondamente umana. E infatti la storia di Pietro non finisce con quel rinnegamento, col Calvario, e la crocifissione di Gesù. Anzi, in un certo senso, comincia proprio qui”.

Stasera lo spettacolo andrà in onda su RAI 1 alle 21.30 e domani uscirà il libro. Stiamo a vedere!

2038. IN CAMMINO – F.A.C.I.

Ho fatto una corsa a Pisa per spiegare all’Arcivescovo cos’è la Faci e come funziona. Essendo lui un “religioso” carmelitano aveva bisogno di qualche delucidazione al riguardo.

Ne scrivo qualcosa anche a voi… non si sa mai… nel caso vi capitasse di leggere qualcosa sull’argomento saprete già di cosa si tratta.

Dunque la FACI è la Federazione che raggruppa le Associazioni del Clero presenti in Italia.

L’idea di dar vita a una Federazione Nazionale venne a un sacerdote di Siena, don Nazzareno Orlandi,  subito dopo la prima guerra mondiale. L’idea non sarebbe mai decollata se non avesse trovato nell’Arcivescovo di Pisa dell’epoca, il Card. Pietro Maffi, una “spalla” di prestigio a sostenerlo.

In Diocesi infatti c’era già una associazione che tutelava i sacerdoti in vario modo… Bastava cambiarle nome e così avvenne: la pisana PRO ARIS divenne ASSOCIAZIONE DIOCESANA DEL CLERO alla quale si unirono ben presto altre associazioni diocesane fino a coprire quasi tutto il territorio nazionale con ben 75.000 iscritti!

L’ ADC pisana, di cui io sono il responsabile, assicura a tutti i sacerdoti, nessuno escluso, un minimo di assistenza per visite mediche, ricoveri, assistenza sanitaria, piccoli prestiti, rimborsi ecc.

Là dove la nostra ADC non riesce a fare niente entra in gioco la FACI a sostegno delle nostre esigenza: ad esempio per quanto riguarda i rapporti con l’INPS è la FACI a intervenire e così per quanto riguarda le questioni legali, quelle fiscali e amministrative e perfino le sofferenze psicologiche e degenze in strutture protette!