Inizio questa breve nota inviando un affettuoso saluto a F., G. e V., tre simpatiche ragazze, ormai prossime alla Cresima, che mi hanno chiesto d’essere “menzionate” sul blog parrocchiale.
E lo stesso a sei giovanissimi alunni del Liceo che ho incontrato in mattinata accampati sulle scale della chiesa e a un ex alunno sempre del Liceo che mi ha inviato una simpatica mail.
E ad altri giovanissimi che mi hanno invitato, stasera, a un loro incontro di formazione cristiana…
E ancora un altro giovane che mi ha fissato unappuntamento per questo pomeriggio.
Lo faccio molto volentieri perché mi sono accorto che, sia le femmine che i maschi, mi vogliono molto bene anche se io sono ormai anziano e loro sono giovani. Che il Signore li protegga e faccia sì che abbiano una vita felice.
Ho titolato l’articolo in questo modo curioso (riprendendo un antico adagio ebraico) perché mi è sembrato molto confacente alla mia esperienza con i suddetti giovani.
Talvolta mi sono lamentato col Signore perché lavoro tanto ma con scarsa considerazione e invece ho scoperto che Lui mi segue quotidianamente facendomi il dono di giovani che mi vogliono bene.