944. IN CAMMINO – Un presepio davvero originale…

Anche oggi torno sul pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo per un particolare che mi ha colpito moltissimo… poi, Lunedì prossimo, accennerò a un “evento” che mi riguarda da vicino e poi chiuderò l’argomento.

Dunque, uscito di chiesa dopo aver celebrato Messa e omaggiato il Santo, nell’attesa di rientrare in albergo per la cena, mi sono fermato – curioso – a sbirciare all’interno di un tendone sormontato da una stella cometa con, a lato, la dicitura Presepio e all’ingresso un grosso cane da guardia che si spulciava.

In effetti era un presepio con tanto di Gesù, Giuseppe e Maria e i dettagli propri di ogni presepio. Solo che i personaggi erano alquanto diversi da quelli ai quali siamo abituati.

Erano infatti animali in carne e ossa, ognuno nel suo recinto, che se ne stavano quieti a osservare i visitatori che entravano e uscivano.

C’era un asinello, alcune pecore/caprette, galline in buon numero, un germano che sguazzava nella vaschetta e pulcinotti in una gabbia termica (c’era una lampada di quelle che si usano negli allevamenti per scaldare i pulcini)

E soprattutto un forte odore di stalla che mi ha fatto tornare alla memoria le parole di papa Francesco riguardo all’odore del pastori d’anime che devono farsi prossimi dei fedeli fino a odorare come loro (non riguado ai peccati, si intende).

Davvero un bel presepio per niente inferiore, come spettacolo, a quello “napoletano” ammirato a Pietrelcina.

Il prossimo anno potremmo realizzarlo anche noi al Forte. Che ne pensate?

943. IN CAMMINO – Pietrelcina

Ieri, ultimo giorno del nostro pellegrinaggio, ci siamo fermati a Pietrelcina. Dopo la sosta in chiesa per la preghiera e la visita sia al museo che alla tomba di Padre Modestino ci siamo incamminati per la stretta via che reca al rione Castello.

Cammina, cammina siamo giunti alle “case” di Padre Pio: la “torretta” dove studiava, la casa natale  soprattutto la chiesa dove era stato battezzato.

Ed è qui che abbiamo avuto la gioia di incontrare un bel gruppo di seminaristi del Pontificio Seminario Campano di Posillipo con i loro “formatori” intenti pure loro a visitare i luoghi natali di Padre Pio.

Già nel salire verso al chiesa, udendo voci giovanili, mi è venuto da pensare a dei seminaristi in visita e così era. Offerti e ricevuti i saluti ci siamo messi a scambiare qualche parola per poi procedere allo “scatto-ricordo”.

Gli scatti sono due: il primo con i giovani raccolti in gruppo e il secondo con gli stessi giovani, il sottoscritto intento allo scatto fotografico e il nostro cane-guida che ci ha accompagnato nel viaggio di ritorno al parcheggio.

Per il pranzo ci siamo fermati a Piana Romana da dove siamo ripartiti (con notevole ritardo) per rientrare al Forte.

Non aggiungo altro perché, come sempre, ho una mattinata intensa e ben tre funerali da officiare.

A domani.