2049. IN CAMMINO – Vigilia di Natale

Quando ero bambino la giornata odierna era detta giornata di “vigilia nera” perché era prevista un’alimentazione essenziale, con il pesce “povero” (quello d’acqua dolce) con l’aggiunta di un poco di verdura cotta e niente altro.

Intanto però sul fuoco bolliva il cappone (con i carciofi immersi nell’acqua per  mantenersi e i sottaceti ancora avvolti nella carta oleata e guardati a vista dalla nonna) per la festa del giorno che prevedeva appunto il brodo con i tortellini fatti in casa, il bollito di cappone e i carciofi fritti più il dolce con il latte alla portoghese.

Non ho particolari ricordi della veglia notturna…

Ricordo invece il raduno degli uomini di primo mattino, davanti a casa pronti a correre alla Badia (chi in bici, chi in moto, chi in vespa/lambretta…) per la confessione e la comunione. Si vergognavano farsi vedere in chiesa e allora per fare Natale andavano da un’altra parte…

Oggi tutto è cambiato.

Con l’avvento della Messa vespertina si può fare Natale anche nel pomeriggio della Vigilia e celebrare la Vigilia con una cena di festa (allora proibitissima); la messa di Mezzanotte è diventata Messa “nella notte” e il giorno di Natale siamo i soliti di sempre… perché gli altri sono già venuti in chiesa.

Comunque sia non ci lamentiamo e viviamo la giornata odierna con gioia e questo valga sia per coloro che verranno alla Messa delle 18.30 che per quanto verranno alle 22.00.

AVVISO IMPORTANTE

Nel pomeriggio verrà pubblicato il video di Natale: resterà fino a Domenica 28 compresa. Poi vedremo se pubblicarne uno nuovo oppure limitarci a una nota giornaliera.

 

 

2048. IN CAMMINO – Coop

Temevo di non riuscire a consegnare il consueto dono di Natale ai miei giovani amici delle strutture d’assistenza di Pontestazzemese e di Pietrasanta e invece mi è stato possibile grazia a una donazione imprevista.

Il mio timore dipendeva dal fatto che non avevo più fondi da riservare agli aiuti. Le donazioni ci sono state ma il numero dei bisognosi è cresciuto e quindi mi sono trovato un attimo in difficoltà.

Lasciare senza dono di Natale proprio i giovani disabili delle sopracitate strutture mi dispiaceva moltissimo perché sono il loro prete di fiducia da tanti, tanti anni ma i soldi non c’erano perché dovevamo prima provvedere al pagamento del restauratore.

E invece la Provvidenza mi è venuta in aiuto con una donazione insperata. Come ho lamentato in più occasioni noi, per quanto riguarda gli impegni della carità, andiamo avanti con le nostre forze grazie alle Dame di san Vincenzo e ai Cavalieri che vendono i biscotti per beneficenza e agli aiuti finanziari della Fondazione di Vittorio Veneto senza avere contributi di sorta dalla Caritas Diocesana che pure è beneficata anche dai contribuenti di Forte dei Marmi al momento della firma sulla Dichiarazione dei Redditi.

Questo mio continuo lamento è stato finalmente recepito e così abbiamo avuto in dono dalla COOP FIRENZE tramite la CARITAS DIOCESANA un buon numero di panettoni & pandori da offrire ai nostri amici in difficoltà e ai loro assistenti sanitari.

E così stamattina, con l’aiuto di Lorenzo, mi sono messo in marcia per consegnarli a tutti questi cari prima di Natale. Prima di Mezzogiorno avevo terminato il giro e sono stato davvero molto felice d’esserci riuscito nonostante la bronchite.

Grazie quindi alla CARITAS e alla COOP che mi ha consentito di operare questi apprezzatissimi gesti di bontà.

E naturalmente grazie anche a coloro che mi hanno aiutato a beneficare i miei confratelli della montagna versiliese e delle colline livornesi.

Ho il cellulare pieno di foto delle donazioni ma non penso sia il caso di pubblicarle… tanto voi ci credete ugualmente a quello che scrivo, vero?

Poi c’è stata la festa in Comune ma di questo vi scriverò domani insieme agli avvisi e agli auguri di Natale.