2047. IN CAMMINO – Ancora pochi giorni…

… e sarà Natale per la gioia dei piccoli e dei grandi. Le recite di natale sono andate benissimo; i doni sono stati consegnati (quasi) tutti; il tempo non è male; la bronchite mi sta passando; la contabilità di fine anno sta per essere esposta; i lavori di restauro non sono ancora conclusi ecc.

Come vedete la situazione della parrocchia è simile a quella atmosferica: nuvole e sereno si alternano … l’importante è che non ci siano uragani o gelate per non compromettere il lavoro e l’impegno di questi mesi per preparare la festa.

Ho cominciato a pensare anche alla predica del Natale.

La predica deve essere sempre breve e possibilmente calibrata sull’uditorio presente: quindi niente voli pindarici, citazioni di autori incomprensibili ecc.

Per la notte mi piacerebbe tentare una correlazione fra il mistero del Natale, quello della Pasqua e quello dell’Eucarestia… Penso si possa affrontare (pur essendo complicato) a partire dalla “piccolezza” di cui parlano i grandi mistici…

Nella Messa del mattino invece vorrei spiegare ai più piccoli il motivo della presenza sull’altare del Bambinello Gesù di Praga.

Vedremo il fa darsi lì per lì.

2046. IN CAMMINO – Cerca, cerca …

Ho girato in lungo e largo il mercatino e alcuni negozi di bigiotteria natalizia ma non sono riuscito a scovare i personaggi del presepio.

C’è di tutto: luce, alberelli, palline colorate, puntali fosforescenti ma mancano i personaggi. Per fortuna l’Amministrazione ha provveduto a un bel presepio in piazza ma non posso certamente andare a sottrarre i personaggi del Comune per metterli in chiesa.

Il nostro presepio è molto carino. C’è grande abbondanza di pecore mentre i personaggi sono proprio contati: Gesù, Giuseppe e Maria, due pastorelle, un pastore e uno zampognaro. Le pecore sono tutte grandi… con un unico agnellino.

Li ho acquistati – tramite una mia fornitrice – da un artigiano di Lucca che  colora a mano i vari dettagli e ne aggiunge altri (gli occhi) davvero interessanti.

Il vecchio presepio è andato distrutto nel rifacimento del tetto della chiesa quasi trent’anni or sono.

L’altro, sempre in gesso e acquistato a Borgo a Mozzano da un valente artigiano si è sciupato negli anni (all’asino manca un orecchio  e al bue un corno). È rimasto però l’Angelo, piccoletto, che abbiamo appeso alla staccionata del fieno.

Adesso manca il cuscino per farvi accomodare i bambini e il cestino per i dono a Gesù. Vedrò di provvedere nei prossimi giorni.