1.334- IN CAMMINO – Santa Gemma

Un bel pellegrinaggio da tutti i punti di vista (a parte l’ingresso nella sacrestia e non solo…)

Infatti giunti al santuario in perfetto orario ci siamo trovati un attimo in difficoltà perché la sacrestia era sprangata e così pure i bagni.

Avevo preavvisato giorni indietro il cappellano circa la nostra presenza ma evidentemente si era dimenticato di darne comunicazione alle suore.

Ho suonato allora la campanella esterna alla sacrestia – quella che in genere viene usata per avvisare i fedeli dell’inizio della Messa – e dopo poco è spuntata una suora portoghese, gentilissima, che si è fatta in quattro come si suol dire, per metterci a nostro agio. e così le signore hanno avuto accesso al bagno e io alla sacrestia: davvero gentile e simpatica!

Poi il Rosario meditato e la Messa resa ancora più coinvolgente per la presenza di una signora asiatica che piangeva davanti all’urna di Gemma e del papà dell’Eleonora, una giovane ragazza che ha sofferto le stesse “prove” della cara Gemma.

Poi il ristorante dai nostri amici di Montemagno che hanno aperto il locale per noi nonostante il turno di chiusura, le foto e tanta cordialità.

La foto del gruppo verrà pubblicata sulla rivista d’estate.

Adesso concentriamoci sul pellegrinaggio d’Ottobre a Lourdes!

N.B. Riguardo alla signora che piangeva (Jacinta) faccio presente che mi sono fatto dare il suo numero di telefono: se qualcuno avesse la possibilità di offrirle un posto di lavoro mi avvisi.

 

1.133 – IN CAMMINO – Maggio

Stamani, alle 9.00 precise, eravamo a fianco della “mancina” (la macchina per il posizionamento dei marmi nei “navicelli” fortemarmini) per la festa dei Lavoratori.

Subito dopo la deposizione dei fiori al monumento è stata data la lettura della preghiera/poesia di don Sabucco a favore dei lavoratori del mare e della montagna. Tutti i presenti, me compreso, l’hanno ascoltata in religioso silenzio.

Ripensando a quanto scritto dal Priore, soprattutto là dove indica Maria come “stella del mare” che indica la rotta ai marinai ho ripensato a quanto proposto  da Papa Benedetto di v.m. nel suo libro intitolato appunto “Maria: stella della speranza”.

Riporto quindi una breve preghiera di Papa Benedetto certo del vostro apprezzamento. Dice così:

O Maria, Madre di Dio e Madre nostra, Insegnaci a credere, sperare e amare con te. Indicaci la via verso la casa del Padre!
Stella della speranza, brilla su di noi e guidaci nel nostro cammino, specialmente nei momento bui e difficili della nostra esistenza.

Affido a tutti voi, cari lettori, questa breve ma intensa preghiera tanto più che con oggi entriamo nel mese di Maggio tradizionalmente dedicato alla devozione alla Madonna.

Al riguardo vi faccio presente che ogni sera di questo mese (tranne la Domenica) dopo cena, intorno alle 21.00, verrà recitato il ROSARIO sia in chiesa che in Caranna.

Fate il possibile per partecipare almeno qualche volta.