2014. IN CAMMINO – Riconoscente…

Papa Leone, rispondendo agli auguri espressi nell’occasione della sua elezione al sommo Pontificato e al dono della nostra rivista parrocchiale, ci ha risposto con una simpatica letterina a firma del responsabile della segreteria di Stato, S.E. Edgar Pena Parra, in cui ci esorta a

“VIVERE LA CARITA’ PASTORALE CON LO STESSO ANIMO GRANDE DEL PADRE, COLTIVANDO IN NOI IL SUO DESIDERIO: CHE NESSUNA VADA PERDUTO, MA CHE TUTTI, ANCHE ATTRAVERSO NOI, CONOSCANO CRISTO E ABBIANO IN LUI LA VITA ETERNA”.

Nello stesso tempo imparte la Benedizione apostolica a tutti coloro che (attraverso la Rivista) partecipano dell’Apostolato parrocchiale.

2013. IN CAMMINO – Virus

Ieri mattina stavo benissimo: mi ero messo a sistemare la chiesa riponendo nella stanza degli arredi sacri le reliquie e le numerose fotografie dei defunti quando improvvisamente, verso l’ora di pranzo ho avvertito un senso di nausea.

La nausea è proseguita e intensificata nella serata tanto che ho proposto ai fedeli raccolti in chiesa per la Messa una liturgia della Parola molto essenziale affidando poi alla mastra Anna la distribuzione dell’Eucarestia.

Mi sono poi steso sul divano sperando di stare meglio ma così non è stato… e il disagio con gli inconvenienti del caso è durato tutta la notte.

Al mattino i conati di vomito proseguivano quindi ho deciso, con molto dispiacere, di non intervenire alla manifestazione in piazza per la celebrazione dell’Unità d’Italia e della festa delle forze armate.

Adesso sto un po’ meglio e mi accingo a celebrare la festa religiosa in suffragio dei Caduti…

Tutto questo per scusarmi con le Autorità cittadine e con i giovanissimi presenti della mia mancata partecipazione alla festa.

 

2012. IN CAMMINO – Sofferenze

Ieri, giorno dedicato ai defunti, e ieri l’altro, solennità dei Santi, ho intravisto sul volto di molti amici e amiche presenti alle celebrazioni molta sofferenza.

Ieri me ne sono accorto andando in giro per le cappelle del cimitero a pregare e benedire le tombe: soprattutto in quelle che ospitano le salme più recenti ho notato occhi lucidi e avvertito sospiri e preghiere sommesse. Ma anche là dove i defunti sono sepolti da tanti anni non sono mancati gesti delicati di suffragio!

Nel giorno dei santi, sebbene non a tutte le Messe, il copione è stato lo stesso con preghiere, lacrime e sospiri. Le preghiere rivolte ai Santi, soprattutto ai nostri Patroni e compatroni, e le lacrime e i sospiri riservati alle foto dei nostri cari defunti esposte in bell’ordine agli altari laterali, a quello centrale e sulle balaustre.

Questa usanza, penso unica nel suo genere, commuove profondamente.

Anch’io, come voi e forse più di voi, resto profondamente commosso: voi ricordate infatti i vostri congiunti di famiglia, io – oltre a quelli – ricordo TUTTI i defunti del paese perché io stesso li ho accompagnati a questo appuntamento col Signore e li ho suffragati piangendo insieme ai familiari!

Sempre in questi giorni abbiamo pregato per i morti a causa delle tante guerre che insanguinano il mondo e per i viventi, soprattutto i politici, che non ne vogliono sapere di aprirsi al dialogo.

Adesso anche in Tanzania, paese da sempre tranquillo, sono sfociati disordini con un buon numero di uccisi nel mezzo alla strada: padre Yudas sta soffrendo moltissimo per questa situazione drammatica che coinvolge la sua nazione.

Anche noi dobbiamo darci una regolata al riguardo. Vogliamo aprirci  al dialogo anche con coloro che di dialogo non ne vogliono sapere. Come ha detto un famoso politico – la frase mi è stata riportata da un suo collega – “a differenza di San Francesco non siamo capaci di dialogare col lupo”. Ci limitiamo a pregare San Francesco ma del lupo – quale che sia – non ne vogliamo sapere!