ULTIME NOTIZIE DAL LIBANO

La situazione in Siria continua ad essere molto preoccupante e il Libano vive sempre su un “barile di dinamite”. Gli interventi o la presenza di alcuni Paesi sul terreno rendono la situazione molto complessa, il futuro incerto.

«Perché aiutate noi musulmani? E senza chiedere niente in cambio? Voi cristiani siete davvero umili». È una delle tante testimonianze di famiglie musulmane accolte dalle suore carmelitane scalze che ancora vivono nella periferia di Aleppo, nonostante le difficoltà causate dalla guerra (che ha dimezzato la presenza cristiana nel paese facendola scendere sotto il 10%). Durante il conflitto le suore hanno più volte ospitato famiglie islamiche, così come quelle cristiane.

Nel medesimo spirito ci sdoperiamo noi di “Oui por la vie”. La cucina di Damour offre cibo ad un numero crescente di famiglie. Si chiedono sempre a tutti il sostegno e la pubblicità per questa preziosa iniziativa.

In visita alle case dei profughi siriani
In visita alle case dei profughi siriani

Buone notizie a proposito di casi che da circa un anno segue la comunità: Hind El Jourdi, la ragazza sunnita operata per tumore alla testa lo scorso anno, ha ripreso forze e sta cercando lavoro nella speranza che la malattia non si ripresenti; Jihad El Habach ha terminato la radioterapia, e lavora per compensare i suoi debiti; così come Nada Khoury ha ultimato il trattamento di urgenza. Non sappiamo come dire grazie a tutti per gli aiuti inviati che hanno risolto casi urgenti e difficili.

Il figlio di Thérèse
Il figlio di Thérèse

In questo momento si è presenta Thérèse, una vedova siriana, cristiana, di 38 anni che ha 3 bambini (due figlie di 9 -7 anni e un figlio di 5). Le è stato riscontrato un cancro alla testa che necessita della chemio terapia, che (come anche nei casi precedenti) costa 8600 dollari. È molto depressa, ha paura di morire e di lasciare soli i suoi figli, per questo cerchiamo di farle coraggio.

 Chi è interessato a maggiori informazioni o a conoscere le modalità per una testimonianza in Italia o per un contributo in favore della nostra opera può inviare un sms al 333/5473721 o scrivere a:   [email protected]

Padre Damiano Puccini

INTERVENTO DEL PATRIARCA DEL LIBANO

Interviene ancora una volta il Card. Rai, Patriarca del Libano: “Non vogliamo che il Medio Oriente perda la perla cristiana, noi abbiamo creato 1400 anni di vita in comune con l’Islam, nel Medio Oriente abbiamo creato la moderazione musulmana, tutte le atrocità non sono del Medio Oriente. Queste organizzazioni terroristiche arrivano, vivono tra la gente, bombardano, prendono la popolazione come scudo e se si risponde ammazzano il popolo. Se i cristiani vengono meno, prevarrà il fondamentalismo”.

“Dal di fuori arriva una politica per gli interessi dei grandi e, nascosta sotto la parola democrazia, distrugge un paese dopo l’altro. L’Iraq era un paese molto progredito, la Siria anche”.

Le stime ufficiose parlano di circa 2 milioni di profughi che si aggiungono in Libano, ai 4 milioni di abitanti. Sono donne e bambini, che per lo più hanno meno di 10 anni, sistemati in campi “informali”, non riconosciuti dal governo libanese. Arrivano da Aleppo, Raqqa, Damasco. Sono ex commercianti, contadini, allevatori, insegnanti.

Notiziario di “Oui pour la vie” n.6 Luglio 2018

Colonia offerta a bambini siriani
Colonia offerta a bambini siriani (nella foto padre Damiano Puccini)

APPELLO DI “OUI POUR LA VIE”

Pubblichiamo il notiziario dell’associazione coordinata da padre Damiano Puccini, che descrive la situazione in Medio Oriente.

“Questo mese di febbraio – ha detto Papa Francesco all’Angelus – è stato uno dei più violenti in sette anni di conflitto siriano”. Mons. Georges Abou Khazen, vicario apostolico di Aleppo denuncia: “Ogni volta che rinasce un briciolo di speranza ecco che questo viene sepolto di nuovo dalle bombe… Nella regione del Ghouta orientale secondo l’Unicef sono stati uccisi, nel solo mese di gennaio, 60 bambini e molti altri sono stati feriti durante i combattimenti in corso.  Abbiamo paura di una spartizione della Siria”.

P.Damiano con alcuni bimbi in Libano
P.Damiano con alcuni bimbi in Libano

Per quello che riguarda il Libano, gli ultimi dati diffusi dall’agenzia Onu per i rifugiati, Unhcr, parlano di 995.512 profughi siriani, cui vanno aggiunti un altro milione di profughi iracheni e palestinesi. Ma sono decine di migliaia quelli non registrati.

La nostra Associazione “Oui pour la Vie” prosegue con costanza l’impegno di offrire il cibo attraverso la nostra cucina, che offre pasti in numero crescente ai rifugiati e libanesi di ogni religione. Si chiede a tutti di sostenerla.
Ringraziamo coloro che si sono interessati al caso di Hind, sostenendo le spese per la sua chemioterapia che sta terminando in questi giorni. La ragazza sopporta con pazienza le cure.

Nella grave indigenza per i poveri, poniamo all’attenzione di tutti il caso di Nabil che ha un bisogno urgente di un’operazione all’appendice, per effettuare la quale ci restano da pagare solo 820 euro (due mila sono stati reperiti grazie alle donazioni di amici e parenti). Chiediamo di aiutare per questa nuova urgenza e di farne pubblicità il più possibile.

Volontari di 'Oui pour la vie' in visita a una famiglia
Volontari di ‘Oui pour la vie’ in visita a una famiglia

Chi è interessato a maggiori informazioni o a conoscere le modalità per una testimonianza in Italia o per un contributo in favore della nostra opera può inviare un sms al 333/5473721 o scrivere a:  [email protected]

P. Damiano Puccini