2104. IN CAMMINO – Notizie dal Libano

Riportiamo le notizie che ci fa pervenire padre Damiano Puccini tramite l’associazione “Oui pour la vie” attiva in Libano (con sede a Damour), legalmente riconosciuta, impegnata in favore dei più poveri di ogni appartenenza religiosa e provenienza.

Notiziario di aprile 2026:

Papa Leone ha parlato del Libano come di una “tragedia di proporzioni enormi” e del rischio di una “voragine irreparabile”. «È davvero preoccupante questo venir meno del diritto internazionale: alla giustizia è subentrata la forza», aggiunge il Cardinal Parolin.
È stata ordinata l’evacuazione immediata di diversi quartieri di Beirut, oltre che al Sud. Nelle ultime due settimane quasi una persona su cinque in Libano, (circa 850 mila persone), è stata sfollata, in preda al panico. I bombardamenti con droni e missile possono colpire ovunque.
In molte aree del Libano, le persone dormono nelle auto per strada, in tenda nelle piazze, senza riferimenti e bisognosi di acqua e beni di prima necessità tra cui le medicine, che sono spesso introvabili.
L’esodo intasa le strade: sono già 800mila le persone accampate sui lungomare di Beirut e Sidone (compresi circa 200 000 bambini che adesso dormono al freddo), con difficoltà crescenti a trovare accoglienza. Secondo le ultime notizie, almeno 83 bambini sono stati uccisi e 254 feriti dal 2 marzo. In media, più di 10 bambini sono stati uccisi ogni giorno in Libano durante le scorse 2 settimane e circa 36 bambini sono stati feriti ogni giorno.
Sono circa 1500 feriti e oltre 968 morti: il Paese sull’orlo del collasso umanitario.
La nostra associazione “Oui pour la Vie” continua ancora con la “cucina” di Damour, l’ambulatorio per i test sanitari e il riferimento per AIDS, droga e alcool, il centro di ascolto per le medicine e la scuola. Tutto sempre per bisognosi di ogni appartenenza e provenienza.
Si chiedono sempre aiuti e pubblicità.
I rifugiati, si trovano bene con noi, perché non facciamo distinzioni di persone, non si giudica nessuno per la sua appartenenza o provenienza, ma soltanto si chiede a tutti di assumere atteggiamenti moderati e di rispettare gli altri.

Auguri a tutti per una Santa Pasqua!!!

Per testimonianze in Italia tel 333/5473721 [email protected]
Per inviare offerte: Bonifico sul conto: Oui pour la Vie, presso Unicredit Cascina (PI). IBAN: IT94Q0200870951000105404518.
Indicate nella causale del bonifico il vostro email / telefono e avvisateci dell’offerta scrivendo a [email protected].

Grazie,
P. Damiano Puccini.

Messa con padre Damiano giunto dal Libano

Domenica 19 settembre, alle ore 18.00, padre Damiano Puccini concelebrerà la Messa in chiesa, in S.Ermete, con mons. Piero Malvaldi. Il religioso, originario di Pisa, è da molti anni alla guida dell’associazione “Oui pour la vie” che in Libano si adopera per favorire relazioni di pace tra persone appartenenti a confessioni diverse, ma accomunate dal desiderio di amicizia e solidarietà reciproca.

L’associazione, legalmente riconosciuta, è di ispirazione cristiana ed è composta da laici che si adoperano in numerosi campi per offrire sostegno a persone povere e svantaggiate di ogni appartenenza religiosa e provenienza, cercando di alleviare le difficoltà e di offrire aiuto concreto per quanto riguarda servizi essenziali come l’alimentazione, le cure, l’istruzione.

Di seguito riportiamo le ultime notizie dei bollettini di agosto e settembre fornite dall’associazione. “Oui pour la vie” pubblica e invia, a chi desidera riceverlo, un notiziario mensile sulla situazione in Libano, che negli ultimi anni si trova in particolari difficoltà sociali ed economiche a causa della precaria situazione in Medio Oriente.

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In Libano la sofferenza delle famiglie è costante. L’energia elettrica è praticamente scomparsa, viene erogata per 2 ore al giorno. La benzina è difficile da trovare e più costosa ogni settimana che passa. Si deve attendere anche più di 4 ore ai distributori per fare rifornimento.
Il costo del cibo aumenta da un giorno all’altro, i prezzi sono moltiplicati oltre le 12 volte, mentre la lira libanese ha perduto il 92% di valore (occorrono circa 23.000 lire libanesi per un dollaro, quando prima ne bastavano 1500).
Le medicine essenziali per i neonati o gli anziani sono quasi introvabili. L’acqua potabile è fornita in modo irregolare. E le banche che custodiscono i risparmi di una vita sono diventate un territorio inaccessibile.
I nostri volontari di “Oui pour la Vie” si occupano della cucina di Damour, che offre sempre un numero crescente di pasti e le richieste sono in continuo aumento, soprattutto da parte degli anziani del paese.

La nostra scuola, per bambini analfabeti di ogni appartenenza e provenienza, da qualche settimana ha preso il via e sia i ragazzi che gli insegnanti, universitari del paese, sono molto contenti.

Si chiedono sempre a tutti aiuti e pubblicità per i nostri progetti.
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Riferimenti di Padre Damiano Puccini:

tel 333/5473721 – mail: [email protected]www.ouipourlavielb.com – Facebook: Damiano Puccini

Se si desidera inviare un’offerta, è possibile effettuare un bonifico intestato al conto: Oui pour la Vie, presso Unicredit a Cascina (PI).
IBAN: IT94Q0200870951000105404518.
In questo caso si prega di scrivere una mail all’indirizzo di padre Damiano (con il proprio recapito mail/telefono) cosicché il sacerdote possa confermare il ricevimento dell’eventuale offerta.

114. IN CAMMINO – Padre Damiano

Domenica prossima Padre Damiano, mio ex-allievo e oggi sacerdote in Libano, viene a celebrare Messa (18.00) al Forte per presentare la situazione religiosa/sociale in quel paese e per raccogliere qualche contributo.

Gli ho spiegato che anche Forte dei Marmi in questo periodo risente della congiuntura epidemica e quindi non troverà in chiesa i fedeli degli anni passati ma è un coraggioso e ha deciso di venire ugualmente.

In questa breve nota anticipo, in qualche modo, quello che dirà in modo che anche coloro che non potranno intervenire avranno la possibilità, se non altro, di offrire una preghiera per lui e per la sua comunità.

Dunque la situazione religiosa non è male per quanto i rapporti con gli islamici siano sempre molto delicati. Le chiese sono assai frequentate e la devozione, soprattutto quella alla Madonna, è molto forte.

Ma l’aspetto ancora più bello è che c’è, fra le due comunità, uno stretto rapporto per quanto riguarda l’aiuto ai poveri. La parrocchia, ad esempio, assicura circa 300 pasti caldi 4 volte alla settimana seppure con grande sacrificio.

Quando si è verificato il tragico incidente, mi riferisco all’esplosione nel porto di Beirut, ci sono stati momenti di forte apprensione perché non riuscivano più a reperire la materia prima, riso e pasta, ma sono riusciti ad andare avanti ugualmente.

In questo contesto anche il nostro piccolo aiuto potrà essere importante.