1062. IN CAMMINO – Festa di Sant’Ermete (3)

Tutto bene… o quasi!

I fedeli, sia fortemarmini che ospiti, non sona mancati soprattutto nella mattinata: dalle 7.00 – ora d’apertura – e fino a mezzogiorno è stata una processione continua che è ripresa poi nel pomeriggio finché alle 18.00 non abbiamo chiuso la chiesa per trasferirci nel parco delle Suore.

Nella mezz’oretta – poco più… poco meno – sono stato letteralmente assalito da giovani e meno giovani che partecipavano a una originale caccia al tesoro.

Gli organizzatori che evidentemente mi conoscono e mi conoscono bene avevano posto fra le tante “prove” per ultimare la “caccia” due foto: una foto con il gruppo di concorrenti in bella posa con il sottoscritto e una sempre con il gruppo intento ad accendere una candela al Patrono. Non potevo certamente esimermi dal partecipare e così ho accettato di farmi fotografare; per la candela al Santo è stato più complicato perché ormai la chiesa era chiusa e si avvicinava l’orario della Messa… dovrebbero aver rimediato con una foto davanti a Santa Maddalena dato che erano quasi tutti ex allievi del catechismo parrocchiale o della scuola delle Canossiane…

Mons. Riccardo Fontana ha presieduto la Messa patronale: eravamo in numero sufficiente per fare una celebrazione decorosa grazie alla presenza del “coro” e di altri collaboratori e devoti. Mi corre l’obbligo di ringraziare insieme all’Arcivescovo anche i miei confratelli che nonostante gli impegni hanno partecipato, il Sindaco e le altre Autorità cittadine, il fotografo Stagi e la giornalista Cecchi per le foto e le riprese televisive.

Al termine della celebrazione sono stati premiati la pittrice Matilde Lilli e i coniugi Da Cepparello. La poetessa A.M. Poggi, ancora convalescente, ha inviato un breve scritto e ha sugerito di deporre ai piedi della Vergine i fiori a lei destinati.

La principessa Elettra Marconi, pure lei convalescente per la frattura del femore, si è collegata via WZ con i presenti per ringraziare e ribadire ancora una volta il suo amore per il Forte. Oggi stesso le consegnerò il Premio. Da notare che l’Arcivescovo Fontana, fortemarmino doc, che la conosce da sempre, ha voluto menzionare suo papà Guglielmo nel momento del ricordo dei defunti.

1061. IN CAMMINO. Festa di Sant’Ermete (2)

Il fuoco si è acceso, per fortuna!

Aveva piovuto, intensamente, fino a pochi attimi prima dell’inizio della cerimonia. Poi il cielo si è aperto e così siamo riusciti a benedire il paese e ad accendere il tradizionale fuoco propiziatorio.

Nel salutare i presenti ho chiesto al Patrono che vegli su di noi in questo momento piuttosto delicato per la vita del paese: rischiamo d’essere scippati delle nostre tradizioni oltre che delle nostre proprietà (negozi, stabilimenti, ristoranti, alberghi, …).

Sant’Ermete non voglia che FDM si trasformi in un paese di vacanza, vivo soltanto nei pochi mesi dell’estate e morto nel resto dell’anno! Un paese riservato soltanto ai pochi che possono permetterselo e proibito agli altri che pure vorrebbero goderne. È chiaro che noi residenti stabili dobbiamo restare uniti, accoglienti, impegnati a moderare i prezzi esageratamente alti.

Il Sindaco ha fatto pendant al mio appello con parole misurate e molto pertinenti. I presenti lo hanno ringraziato con un applauso.

Adesso chiudo la chiesa e mi preparo per la Messa del pomeriggio.

1060. IN CAMMINO – Festa di Sant’Ermete (1)

Ieri sera c’è stato il primo appuntamento per la festa di sant’Ermete con la ormai tradizionale sfilata del RELIQUIARIO del Santo dalla Casa comunale alla Chiesa parrocchiale.

Forse scrivere tradizionale è un po’ troppo perché questa iniziativa è nata soltanto nel 2007 da un’idea del nostro Camarlingo Renato Binelli. All’inizio, sono sincero, avevo qualche perplessità perché quasi tutti nostri più fedeli collaboratori, in questo periodo, sono impegnati nella “stagione”… (devono lavorare)

Quando però l’Amministrazione Comunale ha dato la propria disponibilità a farsi carico dell’iniziativa allora ho acconsentito garantendo pure la mia presenza (che all’inizio non era prevista).

Da allora la sfilata detta “CORTEO STORICO RELIGIOSO” si è sempre tenuta talvolta in un clima festoso – come ieri sera – talaltra in silenzio e senza presenze folkloristiche (ricordate l’anno in cui crollò il ponte di Genova…?)

Il corteo di ieri sera è stato più che dignitoso dal punto di vista delle presenza delle Autorità, dei collaboratori, dei partecipanti e degli … spettatori.

Qualcuno ha mugolato un pochino perché io apparivo defilato rispetto alle Autorità e per di più privo delle insegne del mio… grado.

Allora lo stare defilato è dipeso – come sempre – dal fatto che devo essere pronto a intervenire nel caso di contrattempi e simili; non posso certo scaricare tutte le responsabilità sul Camarlingo o sul Sindaco!

Quanto alle insegne… accetto il rimprovero.

Non mi vergogno d’essere Monsignore e Canonico del Duomo di Pisa e neppure d’essere membro dell’Ordine di Malta, dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, dell’Associazione Nazionale Carabinieri e soprattutto d’avere il diritto di fregiarmi della Medaglia d’oro dei Combattenti della guerra del 15-18 meritata da mio nonno Tonino sul Grappa!

Ritengo però che il parroco vada stimato (e possibilmente amato) né per i titoli accademici e nemmeno per le medaglie…

Comunque, visto che VOX POPULI corrisponde spesso alla VOX DEI vedrò in futuro di mettere almeno una medaglia… quella che riceverò a Roma nel mese di Novembre. Poi vi farò sapere!