172. IN CAMMINO – giorno fatidico

Cari amici, vengo a sapere che qualcuno ha preso sul serio il mio scritto di ieri… ovviamente scherzavo. Vi pare possibile che metta una Bibbia per far giurare chi entra in chiesa di non aver contratto il virus?

Cerco d’essere “agile” nello scrivere per esorcizzare un po’ la paura che tutti – anch’io – abbiamo di contagiarci. E anche per far capire che la questione è seria non possiamo prenderla alla leggera. Se, ad esempio, la situazione al Forte, almeno al momento, è buona lo dobbiamo proprio alla severità delle prescrizioni sanitarie emanate dal Ministero della Sanità e verificate con scrupolo dalla nostra Polizia municipale.

Venendo ora ainostri giovani cresimandi devo dire che sono tutti ragazzi molto simpatici e buoni. Hanno seguito il catechismo per ben otto anni con profitto e sono preparati all’evento. Frequentano un po’ poco la chiesa, è vero, ma sono molto sensibili alle esortazioni dei genitori, delle catechiste, delle suore e mie personali, prontissimi a rimettersi in riga, come si suol dire, anche per quanto riguarda la frequenza.

Il nostro, grazie a Dio e almeno al momento, è un paese molto buono sia per la frequenza ai sacramenti che per l’impegnbo nella catechesi e nella carità. Da notare che non mi riferisco soltanto ai mesi estivi ma anche ai mesi invernali che vedono molte persone presenti in chiesa ecc.

Adesso per i ragazzi viene il bello. Sia per loro che per noi educatori e genitori. Frequentano infatti scuole diversissime tra loro e frequentano ormai nuove compagnie. C’è dunque il fondato pericolo che assorbano come spugne idee o comportamenti non in linea con l’insegnamento cristiano.

Per questo vogliamo impegnarci a seguirli ancora di più con attenzione e amore. Non si tratta di plagiarli. Assolutamente. È giusto che maturino una propria personalità e facciano le loro scelte tenendo presente che quanto noi continueremo a proporgli nel lo faremo nel nome di Gesù e senza interessi personali.

Vi chiedo una preghiera per loro.

 

171. IN CAMMINO – Invitati

Tornando alla Cresima di Venerdì prossimo immagino ci saranno numerosi parenti e invitati. Come fare per evitare assembramenti?

Mi sono affidato a un collaboratore esperto nominandolo “coadiutore” del parroco e incaricandolo di curare il servizio agli ingressi con tanto di mascherina, visiera.

Per prima cosa dovrà misurare la temperatura e interrogare il soggetto annotando con precisione su un quadernetto le risposte alle domande d’obbligo:

“Ha il raffreddore? mal di gola? diarrea?  familiari infetti? ha varcato i confini nazionali negli ultimi 15 giorni, ecc.ecc.”

A questo punto chiederà loro di:

giurare sulla Bibbia circa la veridicità delle risposte date e di

firmare su un tablet collegato con la Polizia di Stato.

Controllerà poi la marca della mascherina – pare infatti che ne siano molte contraffatte- e inviterà a cospargersi le mani di abbondante gel igienizzante.

Con questo sistema, calcolando che l’intera operazione dovrebbe durare almeno 10 minuti e la Messa di Cresima 60 minuti, dovrebbero entrare in chiesa non più di 6 persone e quindi il pericolo d’assembramento dovrebbe essere scongiurato.