1311. IN CAMMINO – Festa di sant’Ermete

Mentre sto scrivendo questa breve nota avverto distintamente il brusìo della folla che si accalca per fare acquisti in piazza e nelle strade limitrofe. Per il momento la pioggia ha risparmiato il paese: la prima Messa è stata celebrata senza intoppi da don Yudas e anche la fiera ha avuto un buon avvìo pur in assenza di molti banchetti.

Peccato anche per il silenzio delle CAMPANE ma purtroppo non ci posso far niente: i tecnici sono in ferie e l’impianto resterà muto fino a Lunedì. Il fulmine ha bruciato il congegno elettronico (l’orologio) che regola il suono: le campane sono salve ma l’orologio va sostituito!

Penso che ci sia stato un danno anche al sistema elettrico per l’allontanamento dei volatili perché proprio stamani un piccione mi ha fatto la cacca sulla camicia nuova… era appollaiato sul cornicione sui fili elettrici (che evidentemente non gli hanno dato la scossa…) in attesa di “salutare” qualcuno e questo qualcuno sono stato proprio io. Dice che la cosa porta fortuna… speriamo. Intanto mi sono dovuto cambiare la camicia!

In chiesa stanno entrando numerosi fedeli. Vengono a ondate: appena piove corrono in chiesa per poi uscire subito dopo, appena passato il contrattempo.

Io me ne sto quieto da una parte pronto a ricevere chi ha bisogno di confessarsi o anche soltanto di scambiare una parola.

Stasera è previsto un peggioramento delle condizioni metereologiche. Anche i fuochi sono in forse… La Messa ci sarà regolarmente anche se, immagino, non ci sarà l’afflusso degli altri anni. Onde evitare contrattempi verrà celebrata in chiesa. Al termine della celebrazione i consueti attestati di amicizia: alla poetessa A.M. Poggi, al pittore D.Kuzmin e alla famiglia Masserini.

Domani vi racconterò tutto, nei dettagli.

1310. IN CAMMINO – Vigilia della festa

L’appuntamento dell’antivigilia è andato bene. Grazie alla collaborazione di tutti (e alla supervisione di Renato) il corteo storico religioso ha avuto successo di pubblico e di … critica! È mancato il suono festoso delle campane perché il fulmine ha colpito ancora…

Io sono andato – personalmente – a salutare e ringraziare tutti i partecipanti (contrade, compagnie ospiti, Autorità, Vigili, Carabinieri, Polizia di Stato, Capitaneria, Madri canossiane, Associazioni varie di volontariato e non, balneari, portantini ecc.) prima ancora che iniziasse la sfilata. E li ho ringraziati di nuovo alla fine tributando loro un bell’applauso corale. Anch’io sono stato omaggiato a più riprese (anche se ero senza insegne) e la cosa mi ha fatto piacere.

A ciascun gruppo è stato consegnato un ricordo intonato al Giubileo con una foto per i rappresentanti e una di gruppo per i “pescatori del pontile”.

Alla fine eravamo madidi di sudore ma ne è valsa la pensa visto il successo dell’iniziativa.

Stasera alle 21.00, dalle gradule della chiesa, ci sarà la benedizione del paese, il saluto del Sindaco e la “focata” di piazza. Speriamo che anche stasera tutto vada bene. Poi vi farò sapere.

Domani, giorno della festa, ci sarà una prima Messa alle 8.00 e una seconda, solenne, alle 18.30. La chiesa resterà aperta per tutto il giorno per chi vorrà fermarsi a rivolgere una preghiera al Santo, ritirare il “santino” con la poesia sul retro e la “foto” della Croce del Giubileo.

1309. IN CAMMINO – Corteo Storico – Religioso e Campane mute

Stasera, con inizio alle 21.00 (circa), si terrà il Corteo storico-religioso per accompagnare il busto e la reliquia di sant’Ermete dalla Casa Comunale alla Chiesa Parrocchiale.

Una iniziativa fortemente voluta dal Camarlingo Binelli per avvicinare ulteriormente la popolazione e gli ospiti alla festa patronale e alle sue manifestazioni civili e religiose.

Per la parte religiosa sarà presente don Edoardo Butta, amico del paese e collaboratore della parrocchia con le insegne proprie di chi presiede. Io sarò presente anche se non sono troppo in salute in camice bianco e stola rossa e le insegne civili (tranne la medaglia d’oro del nonno combattente della Grande Guerra che l’ho passata al nipote primo visto che ormai io sono anziano).

LE CAMPANE PURTROPPO NON SUONERANNO…

Ho provveduto al ripristino straordinario dell’impianto (4.514,oo Euro) ma stavolta il danno ha riguardato l’OROLOGIO…:

La tempesta della scorsa settimana ha messo fuori uso la centralina che però è quella che invia i segnali oltre che all’orologio anche alle campane e quindi ci sarà poco da fare. Sono dispiaciuto ma non non so come rimediare dato che i tecnici della Ditta Campanaria sono tutti in ferie.

MI hanno detto che il campanile del Forte è classificato anche come TORRE CIVICA (per il servizio pubblico dell’orologio) e quindi dovrebbe intervenire il Comune ma io mi sono rifiutato perché mi sembrerebbe di sottrarre soldi alla comunità!

Per il principio di sussidiarietà non è eticamente giusto scaricare le spese sul Comune quanto possiamo rimediare al danno con le nostre forze. Quando ne abbiamo avuto necessità assoluta abbiamo fatto regolare richiesta e siamo stati aiutati ma in questo caso possiamo fare da soli.