1.416 – IN CAMMINO – Roberto Santini

Non sono riuscito a scrivere qualcosa ieri e allora rimedio oggi per ricordare attraverso questo breve articolo alcuni aspetti della personalità di Roberto.

Lo devo a lui, ai famigliari (di sangue e di affetto), ai bagnini e ai tantissimi presenti alla celebrazione che hanno udito poco o niente della mia riflessione al punto che sono stato richiamato dai presenti ad alzare il tono.

Avevo conosciuto Roberto fin dal mio primo anno di servizio pastorale al Forte. Avevo accompagnato i ragazzi del catechismo (quelli più grandicelli) dal Sindaco per la lezione sulla Costituzione Italiana ( voi sembrerà strano ma fa parte del programma di Cresima…) Il Sindaco, ormai anziano, si trovò un attimo in difficoltà nello spiegare il senso delle “votazioni” e allora subentrò Roberto che con un esempio molto accattivate per i ragazzi spiegò che le votazioni somigliavano a una partita di calcio: c’è chi vince e c’è che perde ma la vittoria o la sconfitta non modificano l’affetto e la stima per i concittadini anche perché nella tornata successiva la partita il risultato può cambiare…

Successivamente ebbi modo di parlarci nell’occasione del suo primo pellegrinaggio a Santiago di Compostella. Prima del pellegrinaggio venne a confessarsi e dopo tornò per farmi il resoconto: non posso scendere nei dettagli ma il Santo lo ascoltò e lo esaudì…

Da allora San Giacomo diventò il suo Santo preferito al quale si affidava nell’occasione della festa liturgica che cade ogni anno il 25 Luglio, proprio nei giorni antecedenti l’anniversario della morte del papà, il “comandante” G.Piero.

L’ultima volta l’ho visto proprio nel giorno della Messa in suffragio del comandante Santini, il 30 Luglio. Nei giorni precedenti aveva voluto beneficare la chiesa con una offerta consegnata da un suo collaboratore a nome anche del fratello e della mamma!

La sua scomparsa è stata motivo di sofferenza per i suoi cari famigliari, per i collaboratori, gli ospiti e anche per me (e per mio nipote Marco, lo scrittore…). Spero che dal cielo continui a vegliare su chi tanto lo ha amato…

Non aggiungo altro perché, essendo emotivo, mi scende qualche lacrimone.

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