Giustamente mi è stato fatto notare che lo studio parrocchiale è affollato di materiale (libri, opuscoli, giornali ecc.) che stona (per il disordine) con l’importanza del luogo. È nello studio infatti che vengono le persone per parlare, ragionare, confessarsi … e la trascuratezza non giova.
Il fatto è che sono quotidianamente riempito di pubblicazioni che poco e niente hanno a che vedere con il mio servizio pastorale e che però non me la sento di cestinare dal momento che sono segni d’affetto.
Sto cercando di mettere un po’ d’ordine ma mi riesce difficile fare una cernita tra quelli da tenere nella biblioteca e quelli da riporre in soffitta.
Penserei di esporre in chiesa – come dono per i fedeli – un buona parte di questi libri che però hanno una dedica e quindi potrebbe apparire come un gesto di scortesia… per chi me ne ha fatto dono… Potrei però “tagliare” la dedica e conservare quella…
Ho già contattato le varie biblioteche – inclusa la Cateriniana – ma non ho avuto risposte positive. O meglio vorrebbero le riviste parrocchiali utili per la storia di Forte dei Marmi ma quelle non posso assolutamente cederle.
Ci penserò meglio e poi deciderò!
Piuttosto perché tutta questa furia ? Beh, gli anni ci sono. A tornare in cattedra non ci penso proprio… prospettive particolari non ne vedo… e quindi mi piacerebbe che restasse nel cuore di chi ho amato un ricordo della mia presenza.
Ciò detto spero vivamente di restare in mezzo a voi per tanto tempo ancora!