Il catechismo è come la scuola!
Quindi si viene, si prega, si studia e si impara a stare insieme da fratelli. La Messa (del Sabato sera o della Domenica) conferma poi il nostro proposito d’essere amici di Gesù.
Ci sono purtroppo alcune differenze sostanziali…
Se, ad esempio, un ragazzo o una ragazza non frequenta la scuola dell’obbligo arrivano a casa i carabinieri e precettano i genitori. Se insistono tolgono loro la potestà genitoriale.
Questo non vale per il catechismo…
Se un allenatore o un’allenatrice si permette di obbligare un allievo a un allenamento o a una partita o a una competizione nell’orario scolastico ricattandolo in vario modo (tipo: se non vieni all’allenamento non giochi…) rischia la galera…
Anche questo non vale per il catechismo…
Se un giovane si presenta all’esame di terza media senza aver frequentato la quinta elementare, la prima e la seconda media non viene ammesso (se non previo esame – scritto e orale – di tutte le discipline).
Nemmeno questa regola di buon senso vale per il catechismo…
Se un ragazzo nel corso della lezione sbeffeggia l’insegnante ridendo, facendo casino (scusate la parola volgare), bullizzando i ragazzi più fragili (con spintoni di scherno) e le ragazze più timide (con immagini pornografiche) viene segnalato d’ufficio all’assistente sociale.
Al catechismo qualcuno ci prova ma sono eccezioni perché mi risulta che alcuni bulletti in erba sono stati privati del cellulare anche per un mese intero dai genitori come punizione.
Quanto al discorso “agonismo” lasciamo perdere… Ho visto ragazzi e ragazze intelligentissimi costretti a vivere soltanto con i proventi della “stagione” svolgendo umili servizi… perché a un certo punto sono stati “scaricati” da chi gli aveva prospettato ingannevolmente una carriera ricca e felice.
Faccio appello quindi al senso di responsabilità dei genitori e SOPRATTUTTO degli allenatori con le parole di Gesù: “LASCIATE CHE I PICCOLI VENGANO A ME… NON GLIELO IMPEDITE!”.
Concludo facendo presente che io sono a disposizione dei ragazzi e delle ragazze, OLTRE CHE negli orari consentiti dalle Suore, ANCHE IN CANONICA (in cucina) TUTTI I GIORNI E A TUTTE LE ORE, FOSSE PURE PER UN UNICO ALUNNO almeno finché mi regge la salute.
E anzi sono felice di insegnare il catechismo, più di quando insegnavo – visto che mi sono sudato i titoli accademici per farlo – al Liceo Scientifico o tenevo il corso di Metafisica alla Facoltà Teologia o quello di Etica alla Facoltà di Medicina o i colloqui spirituali al convento di Cappuccini con i Professori dell’Università di Pisa (ed erano quasi tutti “baroni”!)
Non ci perdiamo d’animo! Coraggio e avanti nel nome di Gesù! Domani torno sull’argomento per segnalarvi alcuni aspetti bellissimi del catechismo.