1068. IN CAMMINO – Macchinine, urlerie e non solo

Fra le “mode” di questa estate ormai prossima alla fine ne segnalo tre davvero poco simpatiche: le macchinine, le urlerie e i bivacchi sugli scalini della chiesa. In tutti e tre i casi grandi protagonisti sono i giovanissimi!

Comunciando da quello più delicato (perché si rischia la vita) lamento la scarsa maturità di alcuni giovanissimi che scorrazzano per le strade del paese a bordo di rombanti (non per il motore ma per la musica a tutto volume) macchinine. Ho scritto alcuni… Dovrei scrivere una esigua minoranza perché per lo più quelli che guidano sono ragazzi e ragazze maturi. L’esigua minoranza però si fa notare in negativo: sprezzo per le regole della guida e della circolazione, offese gratuite ai pedoni e ai ciclisti, atteggiamenti volgari e prepotenti (con i deboli) ecc. Mi sento in dovere di richiamare i genitori a una maggiore attenzione prima di regalare ai figli una macchinina…!

Qunto alle urlerie noto con piacere che, in generale, sono diminuite. Però è invalsa la moda di spaventare i ciclisti con urla disumane... È capitato anche a me in Via Raffaelli. Il ragazzo in questione ci deve essere rimasto male perché non solo non mi sono spaventato ma l’ho guardato come fosse uno psicopatico: aveva gli occhi stralunati, anzi spiritati, da drogato insomma con le fattezze del viso stravolte… mi ha fatto tenerezza. Spero bene per il suo futuro ma ne dubito.

Infine i bivacchi sugli scalini della chiesa. In questo caso non si tratta di ragazzi ma anche di adulti. Sono stati alcuni adulti in fatti a lordare gli scalini con residui di pizza o simile. Le macchie di gelato se ne vanno facilmente mentre quelle di unto no! Può darsi che non se ne siano  nemmeno accorti ma intanto il danno ce lo hanno fatto.

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