112. IN CAMMINO – Sono tornato…

Sono tornato da Roma depresso e anche un po’ angosciato.

Depresso perché gli incontri non sono andati bene. Non perché ci siano stati alterchi o contestazioni quanto perché le difficoltà economiche di questi ultimi mesi hanno determinato forti contrazioni finanziarie che, stante il mio compito di revisore dei conti, ho dovuto segnalare a voce e per scritto ai consiglieri.

Queste contrazioni, che nel linguaggio tecnico si chiamano “sofferenze” in quanto sono determinate da mancate entrate, sono così consistenti che potrebbero portare nel giro di poco tempo al licenziamento dei dipendenti e al fallimento!

D’altra parte i consiglieri non riescono a individuare soluzioni: se un albergo, ad esempio, a causa del virus non lavora non può pagare né i dipendenti né l’affitto. Ma la società proprietaria deve però pagare ugualmente le tasse.

Sono tornato anche angosciato perché a Roma le precauzioni anti virus sono un optional – ho assistito in diretta anche a una rissa fra mascherati e non -per cui, non essendo un cuor di leone, mi sono preoccupato sia per me che per voi.

Guardiamo avanti …

 

 

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