Ho iniziato nel modo post-epidemia e cioè offrendo a coloro che vengono in chiesa l’ampolla e il santino-ricordo e visitando famiglia per famiglia coloro che non possono venire o comunque desiderano la mia presenza per scambiare una parola o per prendere un caffè insieme.
Faccio appello a tutti voi che leggete il blog o il bollettino cartaceo per avere indicazioni su chi e come andare a visitare
Un conto, infatti, è presentarsi in casa all’improvviso e un altro presentarsi previo avviso: cambia tutto perché in un caso l’anziano/ammalato pensa d’essere all’ultimo respiro mentre nell’altro si sente al centro dell’ attenzione e ne guadagna in serenità.
Al momento sono state distribuite circa 500 ampolle e ho fatto visita a sette famiglie… nei prossimi giorni o settimane mi aspettano altri, tutti amici carissimi.
Ho raccomandato ai vincenziani di aiutarmi in questo servizio ma lo chiedo espressamente anche a tutti voi di aiutarmi indicandomi gli ammalati, gli anziani e coloro che hanno bisogno di una parola d’affetto.
Agli altri raccomando di prenotarsi in sacrestia indicando oltre che il nome anche il numero di telefono per darmi la possibilità di organizzarmi al meglio.
In questo caso mi rivolgo soprattutto alle NUMEROSE FAMIGLIE che hanno preso residenza in paese in questi ultimi anni. Non conoscendoli di persona non so come regolarmi.
Quanto alle offerte… non credo che la benedizione serva a “fare cassa” perché davvero non avrebbe senso. Nel caso ci fossero contributi andranno come sempre per la Caritas-San Vincenzo; non caso non ci fossero… andrà bene ugualmente!