1251. IN CAMMINO – Pisa in serie A

Negli anni giovanili, come tutti, ho dato un po’ di calci al pallone ma senza brillare per efficienza… tant’è che il mio ruolo stabile era quello di “centro panchina” mentre quello eccezionale era di mediano “di ingombro”: nel senso che davo più fastidio ai miei compagni di squadra che agli avversari! Però, siccome ero ambidestro, cioè calciavo (male) con entrambi i piedi, ero richiestissimo nelle partite nelle quali c’era da calciare a … destra e a sinistra senza fare troppa differenza fra palloni e stinchi degli avversari! Con tutto però questo non sono mai stato espulso!

(una volta o un’altra ne scriverò sulla Rivista Parrocchiale nella sezione riservata alle Pillole di Sorriso così vi potrete fare qualche risata)..

Mi sono molto meravigliato perciò quando il Presidente del Pisa, l’amico Giuseppe Corrado, mi ha fatto dono di una maglietta della squadra neo promossa in serie A a me intestata e con il n° 9 sulle spalle… il numero del centravanti!

Il Presidente mi ha spiegato che me ne ha fatto dono non per i miei meriti calcistici quanto per l’affezione alla squadra e ai suoi calciatori dimostrata fin dai tempi d’oro di Romeo Anconetani.

E questo è vero perché conosco vari calciatori (insieme a tanti altri di squadre diverse) che approfittano della nostra chiesa per matrimoni, battesimi e simili.

Mi congratulo quindi con i giocatori, con l’allenatore (che se non sbaglio ha casa vicino alla chiesa), con i dirigenti (incluso il socio di maggioranza che pure lui ha casa al Forte) e con tutta la “famiglia” del PISA SPORTING CLUB.

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