1264. IN CAMMINO – Yuma

C’è stato un film (“quel treno per Juma”) in  cui un pistolero accetta di accompagnare al carcere di Juma un bandito… Non ricordo un granché; ricordo soltanto che Juma era una casa di reclusione con una triste fama per la durezza dei suoi carcerieri… direttore compreso.

Juma quindi, nella mia immaginazione, è una parola che evoca violenza, cattiveria, sangue, impiccagione ecc.

Adesso seguitemi con attenzione nello svolgimento dei fatti. Avendo saputo, casualmente, che la cagnolina-mamma della mia piccola e dolcissima Lola era in zona ho deciso di farle visita convinto che l’incontro tra le due cagnette – la mamma e la figlia – potesse essere d’utilità a entrambe: la mamma sarebbe stata felice di rivedere sua figlia e … viceversa.

Invece…

Le cose sono andate in modo difforme rispetto alle mie previsioni e ai miei desideri. Appena ci siamo presentati si è fatta avanti una cagnetta sovrappeso che ha iniziato subito ad abbaiare come una forsennata (sostenuta in questo da un’altra furiosa bestiola di buona taglia…).

Ho cercato di tacitare i due animali indirizzando loro parole gentili ma non c’è stato niente da fare. Continuavano a latrare indispettiti per la presenza della povera Lola… che, con gli occhi mesti e la coda fra le zampe, tremava impaurita.

Per fortuna è uscita la padrona che è riuscita ad allontanare il cane più grande e a calmare la mamma-cane chiamandola per nome: “Yuma, Yuma, stai brava… è venuta la tua piccolina a farti visita”.

A senire il nome della bestiola mi si è gelato il sangue…

E infatti Yuma mostrava i denti abbaiando furiosa… Al che sia io che la padrona della cagnolina abbiamo pensato che forse era il caso di rimandare l’incontro ad altro momento.

E così è stato. Siamo risaliti in macchina … io avvilito e la Lola distrutta psicologicamente al punto da abbandonarsi sul sedile posteriore dell’auto in preda a pseudo-conati di vomito.

Povera Lola! A scusante della mamma-cane aggiungo che Yuma mi sembrava cecuziente… forse non l’ha riconosciuta. Il prossimo incontro, su terreno neutro, andrà senz’altro meglio.

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