1287. IN CAMMINO – Appiétto…

È un’espressione tipica toscana che stamattina, dopo tanti anni di permanenza al Forte, sono tornato a udire dalla voce di un mio collaboratore.

Mi fa piacere spiegarla agli ospiti che così potranno arricchire il loro vocabolario e farne partecipi i propri amici al rientro dalle vacanze.

È un avverbio che si usa con un duplice significato particolare a seconda di come viene formulato (e dell’espressione della voce).

Ad esempio: stamattina mi metto al lavoro per estirpare “appiétto” l’erbaccia selvatica dal giardino di Roma Imperiale: vuol dire che mi metto al lavoro per estirpare ogni pianticella selvatica presente nel giardino… una dopo l’altra.

Può avere però anche un altro significato.

In questo caso l’avverbio precede il verbo. Esempio: questa mattina mi metto al lavoro appiétto per estirpare le pianticelle selvatiche presenti nel giardino: vuol dire che inizierò a lavorare da una parte del giardino e non finirò prima di aver terminato il lavoro, costi quello che costi!

Ci fosse tra i lettori qualche linguista toscano veda di integrare (ed eventualmente di correggere) questa mia spiegazione.

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