Aggiungo qualcosa a quanto già pubblicato ieri a proposito del “perdono francescano” che, quest’anno, vogliamo vivere in comunione con tutti coloro che soffrono a causa delle guerre.
In questa giornata vogliamo invocare il perdono del Signore per tutte le nostre cattiverie e per quelle dell’intera umanità.
Non ci limiteremo alle preghiere ma offriremo anche un piccolo sacrificio saltando un pasto (o una vivanda ) o cibandoci soltanto di pane e acqua per fare compagnia ai tanti sofferenti per la guerra.
Il Signore ci insegna che per vincere certi terribili demòni (come quello della guerra) la preghiera non è sufficiente… occorre anche il digiuno/sacrificio.
Al riguardo vi segnalo l’iniziativa del pane dei poveri da usare allo scopo.
Poi cerchiamo anche noi di vivere il perdono: in tanti, purtroppo, scontiamo la furbizia/cattiveria di chi ci ha ingannato. Saremmo portato dall’istinto a vendicarci e invece il Signore ci insegna che la risposta agli inganni e alle offese è soltanto il perdono…
È dura, vero?