1296. IN CAMMINO – Idem

Torno sull’argomento di ieri… i tristi anniversari di questi giorni: l’atomica che distrusse Hiroshima e Nagasaki e le stragi compiute dalle truppe tedesche in Versilia.

Lunedì 11 celebreremo il ricordo delle vittime di Molina di Stazzema e di Valdicastello. Il giorno successivo l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema.

Insieme con quelle povere persone trovarono la morte anche i loro parroci: don Fiore a Molina, don Libero a Valdicastello e don Innocenzo a Sant’Anna.

Erano tutti preti giovani che offrirono generosamente la vita per il proprio gregge. Avrebbero potuto scampare la strage ma rimasero al posto per niente impauriti per quello che poi sarebbe accaduto.

L’insegnamento che ne viene è chiarissimo: dobbiamo restare al nostro posto succeda quello che deve succedere senza abbandonare quanti sono affidati alla nostra cura. Da notare che questo riguarda sia noi sacerdoti che voi laici, padri e madri di famiglia!

In questo delicato momento storico i carnefici si chiamano “droga”, “alcool”, “bullismo”, “sballo” ecc. che mietono vittime come e forse più di allora.

Non voltiamo gli occhi da un’altra parte. Affrontiamo a viso aperto questi disagi per proteggere i più giovani delle nostre comunità.

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