Si tratta di anniversari tragici: alcuni a livello internazionale altri nazionale. Entrambi con conseguenze terribili, rimaste nella memoria dell’umanità.
Iniziando da quelli internazionali ricordo che:
Il giorno 6 Agosto 1945 una bomba atomica rase al suolo Hiroshima;
E il giorno 9 toccò a Nagasaki. In tutto i furono circa 200.000 morti senza contare le conseguenze drammatiche – in malattie ecc. – durate per molti anni ancora.
Gli storici discutono ancora sulle motivazioni che spinsero gli Stati Uniti a questa scelta crudele. A noi queste discussioni non interessano. Interessa soltanto ricordare l’avvenimento, pregare per le povere vittime e invocare il dono della pace.
In questi giorni, purtroppo, si fa un gran parlare di guerra e di guerra atomica. Che Dio ci liberi da questa scelleratezza. Se il la pace è il “dono di Dio” per la felicità dei suoi figli; la guerra è il “veleno di Satana” per annientare l’umanità!
Noi, come singoli e come comunità, possiamo soltanto pregare Dio per avere questo dono e respingere con disgusto il veleno di Satana ossia respingere le provocazioni e le cattiverie, anche quelle piccole, senza timore d’essere giudicati pavidi.
Questo deve valere per le nostre piccole questioni famigliari e di vicinato o parentela: se noi non riusciamo a superare le sciocchezze come possiamo pensare che gli altri riescano a superare le brutalità? Altro che suonare le campane o fare chiasso per la pace: bisogna pregare e dare esempio di intesa e di perdono, come singole persone e come comunità!