2069. IN CAMMINO – Il restauratore

… ha concluso l’intervento sulla parete interna lato-mare.

Poi vedrà di intervenire sui due contrafforti di lato al presbiterio. Intanto ha iniziato a scrostare la parete esterna d’ingresso che è davvero mal ridotta.

Certi lavori sono molto costosi perché vengono usati prodotti speciali ma al momento non ci preoccupiamo perché dovremmo farcela con le entrate ordinarie.

Il restauratore è una persona religiosa e quindi sa benissimo che anche noi – come per tutte le parrocchie – possiamo pagare soltanto a rate. È pure una persona onesta e quindi ci ha anticipato che il lavoro non potrà essere risolutivo ma avrà una durata garantita di una decina d’anni…

Il lavoro però si rende necessario perché se non interveniamo subito potrebbe capitare come per le pareti interne della chiesa che, come avrete notato, sono foderate di legno.

Non è stato un vezzo ma una scelta obbligata perché le pareti sono impregnate di umido… l’averle poi ricoperte con la plastica ne ha determinato un vero e proprio collasso al punto che per sanarle occorrerebbe una spesa di oltre centomila euro… Una spesa impossibile!

Cerco, come avrete notato, cerco di non stressarvi con richieste continue di soldi… Dio me ne guardi perché i fedeli non sono polli da spennare ma la situazione merita attenzione.

Fatto questo – penso che nel giro di due-tre mesi i lavori dovrebbero essere conclusi – passeremo alla parete esterna lato-mare.

E poi?

Poi vedremo. Intanto pensiamo all’oggi.

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