Abbiamo celebrato con la consueta solennità la festa della Madonna con la recita del Rosario (preceduta dalla “coroncina”), la Messa, l’unzione degli ammalati, la processione, la benedizione eucaristica e il canto finale aux flambeaux.
Presenti in chiesa molti anziani, alcuni ammalati, i vincenziani e altri fedeli (giunti pure da altri paesi) abbiamo avvertito la presenza consolatrice della Madonna.
Il pensiero naturalmente è corso a tutti coloro che sono ammalati, sia quelli degenti in ospedale o nelle RSA della zona, e a coloro che negli anni hanno partecipato ai nostri pellegrinaggi e che oggi sono ormai a tu per tu col Signore.
Al momento dell’Unzione in molti si sono avvicinati per ricevere il Sacramento. Non soltanto quelli provati dalla malattia o appesantiti dagli aanni ma anche alcuni gravati da sensi di colpa o da depressione.
Anch’io, avendo ormai compiuto i 75 anni, mi sono messo in fila per ricevere l’unzione e devo dire che ne ho avvertito l’efficacia sentendomi assai più sollevato: pur non avendo la freschezza degli anni passati ho rinnovato l’impegno a spendermi per il mio “gregge” finché ne avrò la forza psicologica e fisica.
Abbiamo ricordato anche don Riccardo. Oggi andrò ad Arezzo per le esequie ma lo ricorderemo anche al Forte Domenica prossima alla Messa delle 10.00.
Passate parola e soprattutto cercate di fare il possibile per essere presenti.