2096. IN CAMMINO – Assisi

Siamo tonati dal pellegrinaggio ad Assisi stanchi morti ma pienamente soddisfatti. Tutto è andato secondo il programma, dalla visita ai resti mortali di san Francesco, alla Messa nella chiesa superiore, al pranzo di lavoro in un locale cittadino, alla visita pomeridiana a santa Chiara e a san Carlo Acutis.

Nel viaggio di andata, sul pullman, ho spiegato il significato delle Beatitudini riferendomi all’interpretazione datane da San Francesco con la sua vita fatta di “felicità”: dal sentirsi creatura di Dio, all’amore per le creature, al perdono ecc.

Poi, raggiuta la meta ci siamo messi in coda per onorare le spoglie del Santo (che a giudicare dalla reliquie era di bassa statura) per la Messa nella chiesa superiore (meravigliosa…). L’organizzazione era stata curata dai frati in modo puntiglioso e ha dato i suoi frutti nel senso che tutto è filato liscio senza sbavature di sorta (a parte qualche dettaglio secondario).

Poi il pranzo per tirare un po’ il fiato e infine il percorso cittadino per il centro di Assisi guidati da una guida molto preparata.

Nella chiesa di san Carlo Acutis c’è stato un momento comune di commozione, l’incontro con un gruppo di pisani accompagnati dal segretario del Vescovo di Pisa e la foto di gruppo che allego alla presente.

Senza l’aiuto di Paolo Del Gratta e la disponibilità di alcuni partecipanti non saremmo riusciti a combinare niente. A loro il nostro GRAZIE più sincero!

I presenti mi hanno chiesto informazioni del pellegrinaggio a santa Gemma (LUCCA) e a Lourdes… Vedremo adesso, dopo qualche giorno di sosta, di organizzare anche questi due appuntamenti. Per Lourdes vi dico subito che i prezzi sono aumentati a dismisura per cui dovremo scalare una stella nella scelta dell’albergo.

RINGRAZIO vivamente anche coloro che in questa giornata di assenza mi hanno sostituito.

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