2106. IN CAMMINO – Terremoto

Non mi ero accorto di niente.

All’ora del sisma ero al bar con gli amici di ogni giorno… la canina era insolitamente nervosa e abbaiona: lì per lì ho pensato che questa sua improvvisa agitazione dipendesse dal fatto che è a dieta e quindi l’ho rimproverata sebbene con parole gentili.

Evidentemente aveva percepito la scossa e si era preoccupata di avvisarmi…

Appena uscito ho iniziato a vedere i bimbi che non entravano a scuola e che, anzi, rientravano a casa per mano ai genitori ma ancora non riuscivo a capire.

Ho capito non appena giunto in casa a causa dell’allarme che mi è pervenuto – tramite telefono – dai parrochiani.

A quel punto sono corso in chiesa per accertarmi che la crepatura, ricordo del terremoto degli anni venti del secolo scorso, non si fosse allargata e subito dopo alla vecchia casa di fianco alla chiesa.

Non ho notato niente di particolare né in chiesa e nemmeno nella vecchia casa. Intendiamoci se in chiesa ho potuto verificare da vicino, nella vecchia chiesa mi sono limitato a dare un’occhiata da lontano visto che l’accesso è proibito per pericolo di crollo…

La scossa degli anni venti fu avvertita nelle ore notturne e fu assai violenta visto che i residenti -incluse le Canossiane che erano giunte in paese da pochi mesi – passarono il resto della notte in bianco!

Auguriamoci che non ci siano stati danni a cose e a persone sia in paese che nel circondario.

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