252. IN CAMMINO – Domenica d’estate

Ieri abbiamo respirato – finalmente – il profumo dell’estate. Tante persone in chiesa, scambio di cortesie e saluti a non finire con i parrocchiani (che finalmente si sono decisi a mettere il naso fuori casa) e gli ospiti estivi.

La presenza dei piccoli che, divisi in due turni, hanno ricevuto la prima Comunione ha creato un clima di gioia che si è propagato fra i presenti.

Tutto bene a parte due piccoli inconvenienti: uno risolto in poche battute e l’altro che ha lasciato un po’ d’amaro in bocca anche a me…

Il primo inconveniente ha riguardato una scultura del m° Orsetti, già professore di pittura e scultura all’Istituto d’arte e apprezzato interprete di quadri e sculture a soggetto religioso, posta ai piedi dell’altare detto degli “ortodossi” perché ospita anche un’opera pregevole in legno del m° Cuzmin rappresentate la facciata della chiesa della Natività a Nazareth e alcune icone ortodosse.

La scultura del maestro Orsetti rappresenta la deposizione del Cristo dalla croce con il corpo abbandonato e i capelli riversi all’indietro… Quando, dunque, mi sono sentito contestare la scultura di una donna nuda presente in chiesa sono caduto letteralmente dalle nuvole… Poi ho capito… ho spiegato e l’equivoco è rientrato con tanto di scuse da parte dell’incauto osservatore che evidentemente aveva dato soltanto uno sguardo approssimativo.

Il secondo inconveniente ha avuto come innocenti protagoniste le “dame” e i “messeri” della San Vincenzo che tanto si adoperano per sostenere, mese dopo mese, varie famiglie del paese e non solo…

Le offerte, come era logico aspettarsi vista la scarsa presenza dei fedeli in chiesa nel periodo della chiusura, sono diminuite. I problemi invece sono rimasti, anzi sono cresciuti. Queste care persone quindi hanno organizzato un “mercatino” per beneficenza per riuscire a raccogliere i fondi da distribuire nei mesi di Giugno e di Luglio: per farlo hanno sacrificato la famiglia, la professione ecc. ma, come già detto, sono persone generosissime e offrono volentieri il loro tempo per aiutare il prossimo.

Quando dunque una signora (sconosciuta) le ha riprese con una certa foga contestando l’iniziativa sono rimaste avvilite e sconcertate. Quando ne sono venuto a conoscenza ho provato a consolarle ma le ho viste molto provate. Spero che non se ne abbiano a male e non mi lascino solo… ma sono certo che non lo faranno.

A questo punto un consiglio per chi frequenta la chiesa soprattutto per chi viene da fuori: prima di giudicare e di aprire bocca provi a riflettere perché  si possono far piangere le persone anche soltanto con una battuta.

Capisco per molti Forte dei Marmi è il paese dei ricchi ma purtroppo ci sono anche molti poveri che tirano avanti con molta dignità nonostante tutto. Per fortuna ci sono persone care, veri amici di Forte dei Marmi, che aiutano offrendo tempo e denaro dimostrando intelligenza e cuore!

P.S. Da notare che siccome non sono riuscite a raccogliere la somma sufficiente si sono TASSATE acquistando loro gli oggettini per raggiungere l’obiettivo.

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