1235. IN CAMMINO – S.Ecc. Mons. Saverio Cannistrà

L’avevo già incontrato nel suo convento di San Torpè in Pisa con l’abito monastico, con i sandali ai piedi nudi e l’ho rivisto ieri con i paramenti propri della sua nuova carica: abito paonazzo, fascia al fianchi, anello ecc.

I monaci, quando assumono altri incarichi ecclesiastici, devono rinunciare anche alle visti del proprio ordine: per loro è un notevole sacrificio lasciare il ,modesto saio per la pomposa veste clericale ma è così…

Alcuni vescovi (soprattutto i francescani) chiedono di mantenere il loro abito e le loro usanze, chiedono di poter restare ad abitare nel convento/monastero ma ci vuole un permesso speciale!

Non so cosa farà Mons. Saverio (da oggi va chiamato così) e cioè se resterà in convento oppure abiterà il palazzo arcivescovile. Per quel pochissimo che l’ho conosciuto sarà costretto ad abitare nel palazzo ma il suo cuore resterà nel suo conventino pisano dove è sbocciata la sua vocazione.

Venuto a Pisa per gli studi universitari, allievo della Normale, portò a termine gli studi sotto la guida del prof. Contini poi iniziò a lavorare presso la casa editrice Einaudi. Era un giovanotto come tanti altri, dotato di una forte spiritualità ma non più vicino alla chiesa di tanti altri. Poi sbocciò questo desiderio di aprirsi a Dio e così iniziò un cammino di discernimento che culminò con l’abbandono della professione e della carriera universitaria per entrare, umile studente, nel convento pisano…

Adesso è il nostro Vescovo e gli dobbiamo amore e collaborazione. Ieri sono stato io per primo, a nome di tutti in confratelli, ad abbracciarlo e a promettergli collaborazione. Che il Signore lo guidi in questo delicato servizio.

Per le foto dovrete aspettare la rivista d’estate.

1234. IN CAMMINO – Leone XIV

IL cardinale americano-peruviano Robert F. Prevost è stato eletto sommo Pontefice col nome di Leone XIV. La notizia della fumata bianca si è diffusa in chiesa durante la celebrazione della messa pomeridiana. Appena terminata siamo corsi quindi in casa per averne la conferma e assistere agli sviluppi cioè al saluto e alla prima benedizione del nuovo papa.

L’impressione è stata buona. Sembra un uomo mite ma determinato. E poi si è messo sotto la protezione della Madonna ciò che gli garantirà l’affetto costante di tutti i devoti della Madonna.

Non avevo mai sentito parlare di questo cardinale. Veramente Sebastiano mi aveva accennato ai due cardinali peruviani (uno dei quali suo amico di famiglia) ma ritenevo impossibile che le sorti del papato passassero attraverso il Perù.

Sono stato felice di aver appreso che ha frequentato la scuola agostiniana fin da piccolo: elementari, medie, superiori e università. Senza togliere niente a chi è stato chiamato al servizio sacerdotale da adulto ritengo che la frequentazione di un ambiente religioso fin dagli anni delle fanciullezza sia un valore aggiunto.

Ha fatto in tempo poi a laurearsi in matematica, a seguire i corsi di Filosofia e Teologia fino poi a concludere il ciclo di studi a Roma all’Angelicum con il dottorato in diritto canonico.

Non credo di averlo mai incontrato però ricordo perfettamente che in quella università che anch’io ho frequentato c’erano moltissimi americani al punto che le lezioni erano sia italiano che in inglese. Certamente Padre Fabio, all’epoca era decano della Facaltà e teneva i corsi in lingua inglese lo avrà conosciuto. Devo dire che somiglia molto a Padre Fabio Giardini: mite e al contempo precisiso nella dottrina.

Nel vederlo così impacciato e commosso mi è tornato in mente il piccolo gabbiano che faceva capolino dal tetto della Cappella Sistina. Spaurito ma già pronto ad allargare le ali sospinto dallo Spirito santo!