1230. IN CAMMINO – Concerto

Dopo avervi scritto del “concertino” dei passerotti passo oggi a raccontarvi del concerto – stavolta un vero concerto – eseguito dalla corale polifonica della cattedrale di Arezzo.

Dico subito che è stato un bel concerto perché ha coinvolto, oltre che il coro, anche alcuni strumentisti molto bravi e una cantante, un soprano, di levatura internazionale.

Fra gli strumentisti due li conoscevo da tempo: il flautista m° Luca Magni che si era già esibito nella nostra chiesa in più occasioni e l’organista m° Trovato che aveva partecipato a una masterclass – un corso d’approfondimento – tenuto nella nostra chiesa all’organo Marin dalla professoressa Mochi del Conservatorio di Firenze una ventina di anni or sono.

Il maestro del Coro non lo conoscevo e neppure i coristi però sono stato felice di conoscerli perché, oltre al bel canto, ci hanno offerto i saluti cordiali del nostro concittadino Mons. Riccardo Fontana Arcivescovo emerito di Arezzo.

A essere sincero è stato proprio questo particolare a farmi accettare la proposta del concerto offerta dall’avv. Tucci per conto della Fondazione Bertelli.

Mons. Fontana non dimentica le sue origini, il suo paese e la sua chiesa e anche stavolta ne ha dato prova facendomi pervenire i suoi affettuosi saluti da “girare” anche a voi che lo conoscete e gli volete bene.

Per questo, terminato il concerto, ho offerto in dono ai coristi una bella foto della nostra chiesa che, se a loro poteva dire poco, a lui invece avrebbe detto moltissimo e così è stato…!

Un rappresentante della Diocesi ci ha invitato a passare da Arezzo per visitare la città e fargli visita. Gli ho spiegato che al momento sarà difficile ma nel prosieguo senz’altro l’invito verrò accolto.

1229. IN CAMMINO – Concertone e concertino

Ieri, se non vado errato, c’è stato il “concertone” in Piazza San Giovanni a Roma organizzato dalla Rai e dalle confederazioni dei Lavoratori nell’occasione della Festa del Lavoro.

Non so come sia andato perché non ho avuto modo di seguirlo ma in compenso sono stato spettatore di un altro concerto, un “concertino” con protagonisti una ventina di passerotti, tre cornacchie e un gabbiano.

All’incrocio tra Via Stagi e Via Vittorio Veneto, sul tetto del palazzo che si affaccia proprio sulla strada, ogni mattina si raduna un folto gruppo di passerotti che cinguettano a tutto volume… Sembra proprio che mi aspettino (anzi, ci aspettino visto che sono sempre in compagnia della mia Lola) per il buon giorno.

Il loro è proprio un bel concerto, un concerto da innamorati che fanno di tutto per richiamare l’attenzione delle compagne. È uno spasso sentirli cinguettare schierati tutti insieme sulla canaletta che cinge il tetto. In una occasione ho cercato di riprenderli ma poi ho rinunciato perché sono passerottini minuscoli anche se tutti insieme si fanno sentire.

Ieri mattina il loro bel concerto è stato bruscamente interrotto dall’arrivo di tre cornacchie che si sono messe a disturbare e a rifilare beccate a destra e a manca a quelle povere bestiole. Anche il passerotto-maestro, quello che dà l’inizio al concerto, è fuggito con lo spartito sotto l’ala!

Ma ecco che all’improvviso uno spettatore-pagante, in questo caso un maestoso gabbiano, è intervenuto per cacciare le intruse e così dopo poco il concerto è ripreso con viva soddisfazione degli spettatori non-paganti.

Incredibile, vero?