1208. IN CAMMINO – Prepariamoci…

Ci stiamo preparando al pellegrinaggio a PISA per il Giubileo del nostro Vicariato che per l’occasione è stato accorpato a quello di Barga. Loro sono in difficoltà per la distanza da Pisa… Noi, al contrario per il numero delle parrocchie partecipanti: ben 12 parrocchie (escluse quelle accorpate) e oltre 20 fra sacerdoti e diaconi!

Speriamo che tutto vada al meglio… da parte mia sto facendo tutto il possibile perché l’appuntamento riesca bene ma ci potranno essere incognite o variabili da risolvere sul posto e all’istante. Potrebbe quindi esserci anche qualche contrattempo!

Per fortuna abbiamo la Parola di Dio che ci conforta: “Il signore non guarda all’apparenza ma guarda al cuore”. L’importante dunque è che svolgiamo il pellegrinaggio con il “cuore” cioè per dare lode al Signore e per chiedergli per i nostri defunti e per noi stessi il dono dell’indulgenza.

Lo svolgimento della celebrazione l’ho già illustrato sia sul blog che sul bollettino cartaceo. I lettori (della Versilia) sono stati avvisti, le Madri pure così come i Catechisti, i Vincenziani e i Coristi. Alcuni non potranno partecipare perché i titolari dei ristoranti & simili hanno negato il permesso visto che la stagione, anche se non formalmente, è già iniziata…

Adesso mi metto a preparare i fogli dei canti – solo i ritornelli perché alle strofe provvederanno i cori – e la preghiera del Giubileo di papa Francesco che reciteremo tutti insieme alla fine. A referente della Curia e ai confratelli della Versilia anche lo schema della celebrazione con le preghiere dei fedeli che ho composto personalmente.

1207. IN CAMMINO – Anche oggi sono in ritardo…

Mi hanno chiesto da Pisa di inviare il materiale per il pellegrinaggio vicariale di Domenica prossima ma non ho risposte dai confratelli quindi sono costretto a fare da solo.

Ho telefonato alla responsabile dei cori, al Cancelliere vescovile, al direttore del nostro coro parrocchiale… che poi è venuto a darmi una mano per evitare di soccombere!

Ecco spiegato il motivo del ritardo nello scrivere la nota quotidiana.

Ho già stampato tutto il materiale e nel pomeriggio, dopo il funerale, lo invierò sperando di non essere incorso in errori.

Anche stamani sono stato a far visita (e a benedire) alcune famiglie. Fra queste anche quella dei fratelli Giannaccini. Mi hanno chiesto di salutarvi tutti e lo faccio attraverso questa breve nota.

Stasera c’è la Via Matris…vi aspetto, tempo permettendo.

1206. IN CAMMINO – La Rivista di Pasqua

È uscita proprio ieri, in anticipo rispetto al consueto, per favorire soprattutto i parrocchiani e coloro che frequentano abitualmente la nostra chiesa e che spesso ne sono rimasti privi.

È una bella rivista che fa invidia, sia per grafica che per contenuti, anche a tante parrocchie molto più importanti della nostra e perfino ad alcune Diocesi! Questa non è una mia opinione ma un dato di fatto espresso da molti fedeli che, sebbene di altri luoghi d’Italia, ne fanno esplicita richiesta. Sarebbe però davvero sciocco fermarsi a questo dato: l’aspetto interessante è che ci permette di avvicinare un buon numero di persone – anche giovani – desiderose di conoscere (o di approfondire) aspetti “dimenticati” della dottrina cristiana  .

Purtroppo quanto studiato negli anni del catechismo in  preparazione ai Sacramenti della iniziazione cristiana viene poi dimenticato o ricordato in modo approssimativo! Rileggere gli stessi argomenti svolti però con maggiore precisione diventa utile per tutti e più che utile per coloro che conoscono la dottrina della Chiesa solo per sentito dire.

Uso, come notate, il termine “dottrina” e non insegnamento perché quello cristiano non è uno dei tanti insegnamenti più o meno condivisibili ma una dottrina – quod ubique, semper et ab omnibus creditur secondo il detto di Vincenzo di Lerino – che è rimasta tale da sempre.

Quello che credevano i Padri della Chiesa è quello che crediamo pure noi perché se c’è stata una evoluzione cè stata soltanto al fine di chiarire meglio, con parole nuove, certi particolari e non per stravolgere la verità cristiana che è fatta di pochi ma essenziali dati.

Al riguardo vi invito a riflettere su una delle frasi più antiche del Nuovo testamento, quella di San Paolo ai Romani (10, 9) quando scrive: “Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo”.

Pra però vi devo lasciare perché vado a benedire qualche famiglia.