1207. IN CAMMINO – Anche oggi sono in ritardo…

Mi hanno chiesto da Pisa di inviare il materiale per il pellegrinaggio vicariale di Domenica prossima ma non ho risposte dai confratelli quindi sono costretto a fare da solo.

Ho telefonato alla responsabile dei cori, al Cancelliere vescovile, al direttore del nostro coro parrocchiale… che poi è venuto a darmi una mano per evitare di soccombere!

Ecco spiegato il motivo del ritardo nello scrivere la nota quotidiana.

Ho già stampato tutto il materiale e nel pomeriggio, dopo il funerale, lo invierò sperando di non essere incorso in errori.

Anche stamani sono stato a far visita (e a benedire) alcune famiglie. Fra queste anche quella dei fratelli Giannaccini. Mi hanno chiesto di salutarvi tutti e lo faccio attraverso questa breve nota.

Stasera c’è la Via Matris…vi aspetto, tempo permettendo.

1206. IN CAMMINO – La Rivista di Pasqua

È uscita proprio ieri, in anticipo rispetto al consueto, per favorire soprattutto i parrocchiani e coloro che frequentano abitualmente la nostra chiesa e che spesso ne sono rimasti privi.

È una bella rivista che fa invidia, sia per grafica che per contenuti, anche a tante parrocchie molto più importanti della nostra e perfino ad alcune Diocesi! Questa non è una mia opinione ma un dato di fatto espresso da molti fedeli che, sebbene di altri luoghi d’Italia, ne fanno esplicita richiesta. Sarebbe però davvero sciocco fermarsi a questo dato: l’aspetto interessante è che ci permette di avvicinare un buon numero di persone – anche giovani – desiderose di conoscere (o di approfondire) aspetti “dimenticati” della dottrina cristiana  .

Purtroppo quanto studiato negli anni del catechismo in  preparazione ai Sacramenti della iniziazione cristiana viene poi dimenticato o ricordato in modo approssimativo! Rileggere gli stessi argomenti svolti però con maggiore precisione diventa utile per tutti e più che utile per coloro che conoscono la dottrina della Chiesa solo per sentito dire.

Uso, come notate, il termine “dottrina” e non insegnamento perché quello cristiano non è uno dei tanti insegnamenti più o meno condivisibili ma una dottrina – quod ubique, semper et ab omnibus creditur secondo il detto di Vincenzo di Lerino – che è rimasta tale da sempre.

Quello che credevano i Padri della Chiesa è quello che crediamo pure noi perché se c’è stata una evoluzione cè stata soltanto al fine di chiarire meglio, con parole nuove, certi particolari e non per stravolgere la verità cristiana che è fatta di pochi ma essenziali dati.

Al riguardo vi invito a riflettere su una delle frasi più antiche del Nuovo testamento, quella di San Paolo ai Romani (10, 9) quando scrive: “Se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo”.

Pra però vi devo lasciare perché vado a benedire qualche famiglia.