1195. IN CAMMINO – Campane

Ho chiesto al titolare della ditta di assistenza alle campane di attendere qualche mese prima di iniziare i lavori di revisione alle due più grandi e a quelle piccole e alla sostituzione della centralina elettrica per allontanare i piccioni…

Ha insistito ma ho insistito anch’io perché lo scorso anno a causa delle scariche elettriche abbiamo speso tanti soldi nella riparazione dell’impianto pur con l’aiuto dell’assicurazione.

Al momento – gli ho spiegato – suonano soltanto due campane, quelle “mezzane” revisionate lo scorso anno. Per le altre aspetteremo la fine dell’anno perché devo dare la precedenza ai lavori di restauro e imbiancatura dell’interno.

Detti lavori vanno a rilento ma va a rilento anche il pagamento… Entro la fine del mese dovrebbe essere concluso il restauro della parte absidale lasciando poi al prossimo anno quello della parete lato-mare.

Il cantiere della chiesa, come vi ho già spiegato in altro momento, è sempre attivo come nelle grandi cattedrali… il problema maggiore è quello dell’umidità e il brutto è che non possiamo farci niente!

1194. IN CAMMINO – Preparativi per Roma

Fervono i preparativi per il pellegrinaggio a Roma.

Sono riuscito a “scovare” una chiesa per la nostra Messa di San Giuseppe. Andremo nella chiesa di Santo Spirito in Sassia, che è il santuario della Divina Misericordia, alle 11.00.

Mi hanno detto che l’accesso a San Pietro è libero e anche questa è una bella notizia anche se ci sarà da fare una lunga fila.

Speriamo bene.

In questo momento sto scrivendo una lettera ai vigili urbani per avere una riduzione del costo del parcheggio. Speriamo che ce lo accordino.

A domani.

1193. IN CAMMINO – Un appello dall’Africa in guerra

Immagino che tutti voi, cari lettori, sappiate del mio impegno a favore dei confratelli sacerdoti anziani e ammalati…

Ultimamente a questi si sono aggiunti altri confratelli con altri problemi assai più gravi.

Vi trascrivo qualcosa dell’ultima lettera di don Gasigwa tornato in Diocesi a Goma in Congo dopo aver completato gli studi di informatica e matematica in Italia..

“Caro don Piero, immagino che lei si ricordi di me. Vorrei salutarla e ringraziarla per quanto ha fatto per me negli anni che ho trascorso a Pisa in qualità di studente.

Le avevo detto che tornando a casa sarei andato incontro alla morte perché non appartengo alla tribù egemone (…).

Da più di un mese e precisamente dal 25 di Gennaio stiamo vivendo una guerra infernale. Siamo sotto assedio nelle due zone calde del Kivu. La situazione è tragica: stiamo morendo di fame, morti tutti i giorni, banche chiuse, aeroporto distrutto (…).

Non aggiungo altro ma sono davvero in difficoltà. Se potesse aiutarmi in qualche modo le sarà grato se e quando tornerò in Italia.”

Ho provveduto subito a inviargli qualcosa attraverso un canale riservato (non posso aggiungere altro) e l’ho affidato alla Madonna.

Anche voi pregate per lui e per i suoi familiari nella speranza che il peggio possa passare e abbia salva la vita.