1097. IN CAMMINO – Il Rosario della Madonna pellegrina

Tornando da Lourdes ho proposto ai presenti sul pullman tre forme di Rosario poco conosciute ma ugualmente interessanti soprattutto in questo tempo sinodale. Voglio presentarle per l’utilità dei devoti della Madonna.

Inizio con il Rosario della Madonna pellegrina visto che siamo nel pieno del cammino sinodale: siamo invitati a camminare insieme (sin – odòs) tenendo ben presente la Parola di Dio, aprendoci al colloquio, pronti al discernimento e pronti a porre in atto quanto profeticamente suggerito.

Maria in questo è d’esempio perché ha “camminato” a lungo mantenendo accesa nel cuore la fede, sostenuta dalla continua riflessione sulla Parola di Dio.

PRIMO MISTERO: Maria si reca da Elisabetta per avere conferma di quanto rivelato dall’Angelo riguardo a sua cugina Elisabetta. 10 Ave Maria

SECONDO MISTERO: Maria, incinta, insieme a Giuseppe, affronta il lungo viaggio da Nazareth a Betlemme per il censimento. 10 Ave Maria

TERZO MISTERO: Maria, sempre in compagnia di Giuseppe, fugge in Egitto per salvare il piccolo Gesù dalla crudeltà di Erode. 10 Ave Maria

QUARTO MISTERO: Maria (con Giuseppe) accompagna Gesù a Gerusalemme per la cerimonia del bar mitzvah. 10 Ave Maria

QUINTO MISTERO: Maria sale il monte Calvario in compagnia di Gesù.         10 Ave Maria

1096. IN CAMMINO – Montenero “2”

Alcuni partecipanti al pellegrinaggio a Lourdes mi hanno chiesto di mettere per scritto i misteri della “Madonna pellegrina” e quelli della “Madonna dei santuari”. Vedrò di accontentarli nei prossimi giorni.

Oggi preferisco raccontarvi qualcosa sul pellegrinaggio a Montenero del nostro Vicariato versiliese celebrato ieri, insieme con l’Arcivescovo.

È stata una celebrazione partecipata e devota. Partecipata perché eravamo in un numero consistente, presenti un po’ da tutte le parrocchie, anche da quelle della montagna. E poi devota perché abbiamo davvero pregato con tanta fede.

C’è stato qualche contrattempo – all’inizio mancavano i confessori… non sapevamo dove andare… qualche cellulare squillava di continuo… – ma cose di poco conto.

Mancavano i giovani – purtroppo – ma quello era già nelle previsioni perché i giovani sono davvero pochi e poi il giorno (feriale) e l’orario (primo pomeriggio) non favorivano certo la loro partecipazione. In compenso erano presenti alcuni animatori dei gruppi giovanili e questo è stato motivo di consolazione.

Il peso maggiore per l’organizzazione lo hanno sostenuto i parroci di Ripa e di Pietrasanta. Io mi sono limitato ad animare la celebrazione dall’inizio alla fine con l’aiuto dei diaconi e della maestra di musica. Ho perduto di nuovo la voce ma spero mi possa tornare.

Concludo con un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno partecipato e aiutato in particolare l’UNITALSI e il gruppo PER SERVIRE che hanno fatto la spola fra il parcheggio dei pullman e il santuario.

1095. IN CAMMINO – Montenero

Oggi è previsto il nostro pellegrinaggio vicariale a Montenero. Alle 14.30 partiremo dal piazzale dei pullman per rientrare verso le 19.30. Poche ore per recitare insieme il Rosario e per celebrare l’Eucarestia. Poi ancora qualche minuto per i regalini, il caffè ecc. e via a casa.

I parrocchiani, mi sono accorto, preferiscono i pellegrinaggi parrocchiali ma in alcuni casi è bene stare uniti come vicariato anche in previsione di tempi futuri nei quali le parrocchie verranno necessariamente accorpate e quindi sarà giocoforza unirci nelle Unità parrocchiali e nei vicariati. Purtroppo mancano sacerdoti e i fedeli sono sempre meno e quella che appena pochi anni fa sembrava un’ipotesi remota è divenuta attualissima.

Comunque vada non ci scoraggiamo: come ci sono i catechisti così domani ci saranno gli animatori parrocchiali e chissà che non tornino a fiorire anche le vocazioni sacerdotali e religiose.

Devo dire che io partecipo molto molto volentieri a questo pellegrinaggio. Per noi pisani Montenero è  “il”  santuario per eccellenza. Lì siamo stati accompagnati dai genitori negli anni della fanciullezza; lì ci siamo recati, ormai adulti, nei momenti di gioia o di tristezza; lì abbiamo maturato e preso poi le nostre decisioni più importanti.

Anch’io, il giorno precedente l’ingresso a parroco di Forte dei Marmi, mi sono recato al santuario invocando la protezione della Madonna per “evitare almeno gli sbagli più seri”. Anche noi sacerdoti, come tutti del resto, possiamo sbagliare e anche di grosso e quindi ci affidiamo alla Madonna, madre di Gesù, madre degli apostoli e madre di tutti coloro che – come dice la Supplica alla Madonna di Pompei con una formula arcaica – “zelano” (cioè curano) l’amore al Signore e la devozione filiale alla Chiesa.

A domani.