2075. IN CAMMINO – Una bellissima Domenica

Le previsioni atmosferiche per Domenica prossima sono pessime. Speriamo in bene perché sarà una Domenica ricca di appuntamenti.

Fra questi, in ordine di importanza, metto subito il “rinnovamento delle promesse” da parte della nostre carissime Madri Canossiane con il relativo segno di riconoscenza e di ringraziamento (rose…) consegnato dai piccoli.
Poi la festa di Santa Bakita (compatrona delle Canossiane insieme con Maddalena di Canossa) e la festa della scuola “Canossa” con gli alunni, gli insegnanti – inclusi gli ex – e le prossime matricole cioè i piccoli pre-iscritti alla scuola per l’anno scolastico 2026 – 2027. Saranno presenti anche alcuni insegnanti delle statali e alcuni catechisti vecchi e nuovi perché in questa occasione ne approfittiamo per ringraziare tutti gli insegnanti e perfino gli allenatori sportivi.

Verranno anche consegnate le candeline benedette nell’occasione della festa della presentazione dei Gesù al Tempio (comunemente detta festa della luce o delle candele) da portare a casa insieme l’acqua santa nella relativa ampolla.

E, ultimo, la benedizione della gola con le candele incrociate nel ricordo di San Biagio. Al riguardo noi celebriamo la festa con qualche giorno di ritardo per non sottrarre spazio o importanza alla festa omonima celebrata a Pietrasanta.

È chiaro che se piovesse (forte) saremmo in grande difficoltà ma confido nella clemenza del tempo.

Passate parola soprattutto agli ex-alunni delle Suore.

2074. IN CAMMINO – La storia ci insegna

… a soccorrere il povero, a proteggere il forestiero, a sostenere il perseguitato, a non giudicare chi ha sbagliato.

Scorrendo i libri d’archivio ho scoperto che i miei predecessori sono stati esemplari da questo punto di vista. Non starò a specificare perché alcuni dati  sono tuttora protetti dal segreto ma davvero hanno fatto in tutto il loro dovere di cittadini e di sacerdoti spesso rimettendoci di persona.

Anch’io, sebbene non sia alla loro altezza, cerco di aiutare per quelle che sono le mie capacità e possibilità giorno dopo giorno cercando di apparire il meno possibile.

Questo per il mio carattere schivo ma anche per evitare commenti cattivi come quelli espressi dai così detti leoni da tastiera che dietro l’anonimato tranciano giudizi malevoli.

Ai tempi dei miei predecessori non c’era da aver paura dei commenti via social ma delle persone che per vile denaro denunciavano gli ebrei … condannandoli ai campi di sterminio.

Proprio questa mattina ho saputo che uno dei miei predecessori al Forte, don Egisto Salvatori, verrà a breve nominato “giusto fra le nazioni” per aver protetto e salvato da morte certa una giovane mamma.

La protesse dal freddo col suo mantello da sacerdote e assicurò a lei e alla neonata il necessario per sopravvivere finché non riuscì a ripararla in un luogo sicuro.

Nessuno era al corrente di questo suo gesto semplice e al contempo eroico finché la stessa protagonista, divenuta grande, non ne parlò attingendo ai ricordi della mamma!

Questo fece Don Egisto ma anche don Cesare non fu da meno falsificando i documenti di quegli ebrei milanesi che vivevano nelle case-torri del Forte e che erano ricercati dalle Autorità.

Vediamo di non dimenticare questi eroi e di imitarne il coraggio.