2073. IN CAMMINO – in memoria di un…

… albero.

Immagino che siate incuriositi da questo titolo stranissimo… Si avverte compassione per le persone, per gli animali… ma dobbiamo avvertire compassione anche per le piante? Non sarà un’assurdità?

Pensate pure come vi pare… ma io sento compassione anche per le piante e addirittura per le realtà inanimate come ad esempio l’acqua (inquinata), le montagne (distrutte), il terreno (violentato da uno sfruttamento scriteriato).

In questi giorni, tornando dalla camera mortuaria del Versilia, mi si è fermato lo sguardo sul un povero albero che è stato capitozzato crudelmente. Non mi intendo di potature e quindi ignoro il motivo di tanto scempio … può anche darsi che sia stato fatto per curare la pianta… non lo so.

Però mi è tornato alla memoria un episodio analogo di quando ero parroco in altra sede. Gli alberi maestosi chi ornavano la piazza- erano platani secolari con fronde altissime- vennero potati in modo radicale lasciando soltanto del monconi. Al dire di chi aveva operato la potatura la “cura” avrebbe dovuto rinvigorirli… Il risultato fu invece la morte dei poveri alberi: uno dopo l’altro seccarono tanto che fu necessario abbatterli.

Così vedendo quell’albero ridotto a un fusto scheletrito ho ripensato a quell’episodio che mi amareggiò tantissimo. Spero di sbagliarmi e di rivederlo entro un po’ di tempo ornato di fronde…anche se – come intuite dal titolo della presente nota – ho i miei dubbi.

2072. IN CAMMINO – San Biagio

Sono in partenza per Pietrasanta, invitato dal parroco alla concelebrazione in onore di San Biagio.

Fuori sta piovendo a dirotto ma non credo che la pioggia impedirà ai fedeli di raccogliersi in Duomo per la celebrazione: la devozione nei confronti del Santo patrono degli ammalati (gola e altro) è fortissima!

Andrà peggio per i festaioli che sono soliti invadere il paese con le varie mercanzie, per i ristoratori di panini e porchetta e per gli espositori di oggetti da lavoro agricolo e di animali.

Io stesso mi sono sempre recato in anticipo rispetto all’orario della Messa per poter fare un giretto fra gli animali e gustarmi un bel panino.

Stamani vedrò il da farsi: nel caso la pioggia continuasse mi recherò subito in Duomo; nel caso rallentasse un pochino vedrò di fare un giretto in paese… al panino e alla porchetta purtroppo dovrò rinunciare per ordine medico: non riesco a controllare il colesterolo e quindi devo limitare al massimo gli alimenti ricchi di grasso.

In compenso mi fermerò a pranzo dal parroco e quindi un bel piatto di “tordelli” (come dicono in Versilia) sarà assicurato anche se dovrò sbrigarmi avendo il funerale della signora Gerda alle 14.00.

Ho dimenticato di relazionare sulla festa delle candele di ieri sera… Direi che è andato tutto bene con molte mamme presenti e pure molti bambini.

Corro via…

2071. IN CAMMINO – Festa della Presentazione di Gesù al Tempio

Questa festa viene comunemente indicata come festa delle candele o ancora festa della luce: di solito vengono in chiesa le mamme/nonne (insieme con i figli) alle quali vengono spiegati i compiti loro propri almeno per quanto riguarda l’educazione spirituale.

In altre religioni, vedi quella islamica o quella ebraica, sono gli uomini che curano questo aspetto. Nella religione cristiana, che prende spunto dalla B.V. Maria, sono invece le mamme lasciando poi ai papà l’impegno man mano che l’età dei figli cresce.

Spero vivamente che stasera ci siano un bel po’ di mamme per spiegare al meglio la questione.

Adesso però vi devo lasciare perché sono in forte ritardo sulla tabella di marcia: sono già stato a Lucca e sono già stato da tre famiglie per la benedizione.

A domani.