IL RICORDO DEL PROFESSOR GINO MALVALDI

Il 17 Ottobre u.s. è mancato, stroncato da una brutta forma tumorale, mio fratello prof. Gino già professore nella Facoltà di Medicina dell’Università di Pisa.

Nell’occasione del funerale, prendendo spunto da alcuni passi biblici in particolare dal salmo 130, ho accennato al particolare spessore morale della sua persona.

In questo editoriale vorrei allargare un attimo il discorso alla sua personalità tenendo conto del fatto che con questo numero della rivista si apre un dossier sulle “virtù naturali” di cui mio fratello è stato certamente un modello apprezzabile.

Non avverto assolutamente imbarazzo a scrivere queste pagine perché mi atterrò scrupolosamente alla verità dei fatti; anzi sono molto felice di poterlo presentare certo che il suo esempio potrà essere d’aiuto ai nostri giovani che si affacciano ora alla professione medica.

Leggi tutto “IL RICORDO DEL PROFESSOR GINO MALVALDI”

IN SUFFRAGIO

Lunedì 21 Novembre, nella chiesa di Querceta, si è tenuta la celebrazione annuale in suffragio dei sacerdoti defunti del Vicariato della Versilia.

Negli anni precedenti la celebrazione veniva proposta a tutti i Vicariati della Diocesi e celebrata in una unica data nella chiesa dell’Oasi di Calci a cura della Associazione Diocesana del Clero. La presenza era numericamente modesta e soprattutto escludeva il fedeli laici. Così, da quest’anno, si è ritenuto opportuno celebrarla nei singoli vicariati affidando ai Vicari le modalità organizzative.

In Versilia, come già detto, si è tenuta nella chiesa di Querceta presenti una decina di sacerdoti e un buon numero di fedeli. Il proposto don Napolitano ha chiesto una preghiera di suffragio per tutti i sacerdoti defunti invitando nello stesso tempo i presenti a pregare per ottenere dal Signore il dono di nuove vocazioni per la nostra chiesa diocesana.

Ha fatto seguito un momento di silenzio in cui si è fatta memoria dei confratelli defunti ma anche dei religiosi e delle religiose.

La celebrazione è stata sostenuta musicalmente dalla cappella musicale di Capezzano che ha eseguito brani intonato alla festa della presentazione al tempio della B. V. Maria.

L’augurio è che anche negli anni a venire questa iniziativa venga mantenuta e anzi ulteriormente incrementata per favorire ulteriormente il legame d’affetto fra i fedeli e i sacerdoti.

UNA VOCE DAL LIBANO

Il primo dei due incontri programmati dal Vicariato della Versilia nell’ambito del mese missionario ha visto il nostro carissimo Padre Damiano Puccini intervenire nel teatro delle Suore canossiane di Forte dei Marmi.

incontro-p-damiano-2

Presenti 45 persone fra catechisti e altri componenti il consiglio vicariale siamo rimasti decisamente molto colpiti dalla testimonianza di padre Damiano che, com’è noto, ha lasciato la sua Congregazione religiosa italiana per “incardinarsi” nella Diocesi libanese di rito maronita di Byblos.

incontro-p-damiano-1

La sua è stata una scelta coraggiosa dato che l’ambiente in cui opera è veramente di frontiera: cristiani e musulmani sciiti e sunniti convivono in un clima di continua tensione. Questo perché il Libano ospita, per così dire, insieme ai numerosi profughi provenienti dalla Siria e dall’Iraq anche piccole frange di estremisti potenziali terroristi pronti a tutto.

In medio oriente i cristiani sono le vittime designate ogni qual volta scoppia un conflitto: così è stato nel passato anche recente con lo sterminio di migliaia di cristiani delle città a sud di Beiruth e nel presente nelle città siriane e irachene violate dall’ISIS.

In questo ambiente tanto difficile Padre Damiano con i suoi confratelli sacerdoti e con numerosi volontari predica il perdono e testimonia la carità di Gesù assistendo i poveri.

I poveri infatti, sia i cristiani che i musulmani, sono quelli che più di tutti soffrono per questa situazione ma al contempo sono coloro che riescono a vivere la fraternità pur nella differenza di cultura e di religione.

incontro-p-damiano-3L’incontro, arricchito da foto e filmati, è stato seguitissimo anche per il carisma di padre Damiano che ha parlato in modo essenziale e chiaro e si è concluso con una invocazione alla Madonna Regina della pace perché favorisca la riconciliazione tra le varie fazioni in guerra.