2048. IN CAMMINO – Coop

Temevo di non riuscire a consegnare il consueto dono di Natale ai miei giovani amici delle strutture d’assistenza di Pontestazzemese e di Pietrasanta e invece mi è stato possibile grazia a una donazione imprevista.

Il mio timore dipendeva dal fatto che non avevo più fondi da riservare agli aiuti. Le donazioni ci sono state ma il numero dei bisognosi è cresciuto e quindi mi sono trovato un attimo in difficoltà.

Lasciare senza dono di Natale proprio i giovani disabili delle sopracitate strutture mi dispiaceva moltissimo perché sono il loro prete di fiducia da tanti, tanti anni ma i soldi non c’erano perché dovevamo prima provvedere al pagamento del restauratore.

E invece la Provvidenza mi è venuta in aiuto con una donazione insperata. Come ho lamentato in più occasioni noi, per quanto riguarda gli impegni della carità, andiamo avanti con le nostre forze grazie alle Dame di san Vincenzo e ai Cavalieri che vendono i biscotti per beneficenza e agli aiuti finanziari della Fondazione di Vittorio Veneto senza avere contributi di sorta dalla Caritas Diocesana che pure è beneficata anche dai contribuenti di Forte dei Marmi al momento della firma sulla Dichiarazione dei Redditi.

Questo mio continuo lamento è stato finalmente recepito e così abbiamo avuto in dono dalla COOP FIRENZE tramite la CARITAS DIOCESANA un buon numero di panettoni & pandori da offrire ai nostri amici in difficoltà e ai loro assistenti sanitari.

E così stamattina, con l’aiuto di Lorenzo, mi sono messo in marcia per consegnarli a tutti questi cari prima di Natale. Prima di Mezzogiorno avevo terminato il giro e sono stato davvero molto felice d’esserci riuscito nonostante la bronchite.

Grazie quindi alla CARITAS e alla COOP che mi ha consentito di operare questi apprezzatissimi gesti di bontà.

E naturalmente grazie anche a coloro che mi hanno aiutato a beneficare i miei confratelli della montagna versiliese e delle colline livornesi.

Ho il cellulare pieno di foto delle donazioni ma non penso sia il caso di pubblicarle… tanto voi ci credete ugualmente a quello che scrivo, vero?

Poi c’è stata la festa in Comune ma di questo vi scriverò domani insieme agli avvisi e agli auguri di Natale.

2047. IN CAMMINO – Ancora pochi giorni…

… e sarà Natale per la gioia dei piccoli e dei grandi. Le recite di natale sono andate benissimo; i doni sono stati consegnati (quasi) tutti; il tempo non è male; la bronchite mi sta passando; la contabilità di fine anno sta per essere esposta; i lavori di restauro non sono ancora conclusi ecc.

Come vedete la situazione della parrocchia è simile a quella atmosferica: nuvole e sereno si alternano … l’importante è che non ci siano uragani o gelate per non compromettere il lavoro e l’impegno di questi mesi per preparare la festa.

Ho cominciato a pensare anche alla predica del Natale.

La predica deve essere sempre breve e possibilmente calibrata sull’uditorio presente: quindi niente voli pindarici, citazioni di autori incomprensibili ecc.

Per la notte mi piacerebbe tentare una correlazione fra il mistero del Natale, quello della Pasqua e quello dell’Eucarestia… Penso si possa affrontare (pur essendo complicato) a partire dalla “piccolezza” di cui parlano i grandi mistici…

Nella Messa del mattino invece vorrei spiegare ai più piccoli il motivo della presenza sull’altare del Bambinello Gesù di Praga.

Vedremo il fa darsi lì per lì.