1283. IN CAMMINO – Andamento “lento”

Dopo qualche mezz’ora di strenua lotta sono riuscito ad attivare il computer. Da un po’ di tempo e precisamente da quando è iniziata la stagione mi fa le bizze… Tutti gli anni è la stessa storia: data la presenza di tanti turisti la rete fatica ad accontentare tutti e va a rilento.

Per me non è un problema perché posso aspettare il momento propizio. Infatti dopo alcuni tentativi andati a vuoto riesco a collegarmi… Peggio è per coloro che – penso agli alberghi – devono registrare le prenotazioni e simili.

Stamani dunque ho fatto un salto dalla Anna Maria Poggi per sottoporle la copia della poesia e ho telefonato a Dimitri per la foto del “santino” (sarà lo stesso di alcuni anni indietro…) e adesso sono in attesa del tipografo per la redazione del manifesto.

Lo scorso anno mi ero mosso per tempo perché temevo la concorrenza.

Quest’anno ho preso la cosa con andamento lento (come dice l’omonima cazone di  … ) perché ormai è risaputo che il 28 Agosto è la festa di sant’Ermete e che in quel giorno verrà attribuito il Premio a lui intitolato con tanto di poesia e di santino augurale…

Vi anticipo che anche quest’anno verrà Mons. Fontana a presiedere la celebrazione. Il nostro nuovo Arcivescovo verrà in un secondo momento per una visita informale e poi per la Cresima.

 

1282. IN CAMMINO – Pallette ai funghi

Stamani presto sono corso a Pisa per alcune pratiche di matrimonio. Per strada erano presenti numerosi cartelli con l’indicazione di una certa chiesa parrocchiale della periferia.

Dentro di me mi sono congratulato col parroco che, in piena estate, non si dimentica del suo gregge e fa di tutto per avvicinarlo al Signore.

Poi però, guardando meglio, ho scoperto che non era un appello alla preghiera o alla frequentazione della chiesa bensì una promozione pubblicitaria della festa paesana (tenuta nella piazza della chiesa) a base di pallette ai funghi ecc.

Beh, anch’io sono incorso nel passato a stratagemmi simili. Ho pubblicizzato eventi di festa che che non avevano niente di religioso nella convinzione – sincera – che simili iniziative spingessero i partecipanti alla pratica religiosa.

Niente di niente!

Potevano nascere o svilupparsi rapporti cordiali con il parroco, questo sì, ma in chiesa continuavano a venire le solite persone senza incrementi di sorta.

Questo vuol dire che le sagre paesane promose dalla parrocchia non servano a niente? No, questo no! Come ho già scritto sopra sono una bella occasione  di promozione umana, sociale, culturale ma per il resto servono davvero a poco.

Poi, naturalmente, può anche darsi che io sia rimasto condizionato dalla mia esperienza e quindi non voglio esagerare con i giudizi negativi anche perché le pallette di polenta accompagnate dai funghi sono molto gustose!