1281. IN CAMMINO – Gabbiani

Ho notato da un paio di mesi a oggi un incredibile proliferare di gabbiani che svolazzano avanti e indietro inseguendo gli altri volatili per poi posarsi sui tetti delle abitazioni e quindi anche sul tetto della chiesa.

Non riesco a capire il motivo di questa crescita esponenziale… non vorrei che fosse una conseguenza dell’iniziativa volta a fugare le cornacchie…

Queste erano state immesse in loco per allontanare i piccioni che lordavano il paese (insegne, alberi, clienti dei ristoranti di piazza ecc.) e in certo qual modo erano riuscite ad assolvere il compito assegnato salvo poi aumentare di numero e diventare a loro volta fastidiose col gracchiare petulante e l’immondizia sparsa ovunque.

Adesso è il momento dei gabbiani che terrorizzano piccioni e cornacchie, disperdono i gatti e beccano in testa i cani (anche la Lola ne sa qualcosa…).

IL problema maggiore che incontro è la pulizia del tetto della chiesa.

Un conto sono le deiezioni dei piccioni, un conto quelle delle cornacchie e un conto, infine, quelle dei gabbiani che oltretutto divelgono embrici e tegole.

Stamani sono stato costretto a correre ai ripari aggiornando la centralina che comanda le scariche elettriche anti-volatili. I piccioni le avvertono e si allontanano; le cornacchie le avvertono ma dopo qualche giorno tornano; i gabbiani invece sembrano gradirle… quindi ho aumentato il voltaggio sperando di risolvere il problema.

Ci riuscirò?

1280. IN CAMMINO – Primo incontro con il nuovo Arcivescovo

Ieri ci siamo incontrati con il nuovo Arcivescovo, padre Saverio Cannistrà, già preposito generale dei Carmelitani scalzi. Scrivendo la nota vi avevo promesso qualche ulteriore notizia sulla persona e sull’incontro.

Quanto alla persona è subito da far notare la sua preparazione teologica e pastorale oltre che la sua affabilità.

Ha insegnato per molti anni teologia sistematica e quindi è esperto nella dottrina cristiana; in più avendo alla spalle un decennio e più di servizio pastorale in qualità di superiore generale dell’ordine carmelitano è esperto anche nella conduzione delle comunità.

Ovviamente le comunità monastiche non sono le parrocchie… anzi se ne differenziano moltissimo e questo Padre Cannistrà lo sa bene tanto che, con grande umiltà, ha chiesto la nostra collaborazione e il nostro consiglio.

Quanto all’affabilità ho notato che ama governare col sorriso e questo ritengo sia un suo punto di forza: noi toscani, seppure caratterialmente rissosi, siamo ben disposti con chi ci guida con benevolenza e affetto.

Dunque ieri per prima cosa ci ha chiesto di commentare quanto mi ero già premurato di sottoporgli riaguardo al Vicariato Versiliese: in particolare le difficoltà che incontriamo nella gestione della pastorale giovanile e altro.

Poi ha delineato il compito del parroco: un “padre” pronto a spezzare oltre il Pane Eucaristico nella celebrazione anche quello della Parola nella confessione e nella direzione spirituale per i suoi figli…

Infine ha illustrato, alla luce del diritto canonico, quale dovrebbe essere il ruolo del Vicario territoriale (al momento sono io il Vicario) attribuendogli molta responsabilità (forse troppa) visto che il Vicario è anche parroco.

Concluso l’incontro ho chiesto al Segretario di mettermi in calendario per la Cresima dei nostri adolescenti e per una visita – informale – alla parrocchia e in particolare alla scuola se e quando lui lo vorrà.

Concludo la presente nota affidandolo alla vostra preghiera come giò state facendo con me.

1279. IN CAMMINO – Prima riunione…

… con il nuovo Arcivescovo.

Stamani ci incontriamo con il nuovo Pastore della Diocesi. Quindi sarò brevissimo nello stendere la presente nota. Domani mattina potrò aggiungere qualcosa in più ma per stamani mi limito a esortarvi a una preghiera perché il nostro possa essere un incontro proficuo.

Per parte mia parteciperò con animo aperto e senza preconcetti.

È chiaro che anche se non potrò avere con lui la confidenza che avevo con don Paolo, nostro precedente arcivescovo e mio compagno di seminario… di gite in barca… di monenti struggenti di preghiera… di confidenze e di litigi avrò senz’altro rispetto e obbedienza come ho promesso nel momento della mia ordinazione sacerdotale.

Corro a Pietrasanta… domani vi scriverò qualcosa in più.