1254. IN CAMMINO – Real estate

Ho studiato per cinque anni la lingua francese (allora era la lingua della diplomazia) concludendo il corso con un bel voto: 8 nelle tre prove, quella scritta, l’orale e la tesina.

Per l’inglese ho seguito un corso con il prof. Bernardini e per il tedesco idem col prof. Nelva. Per questi due corsi essendo “corsi di sopravvivenza in un paese straniero” non era previsto alcun esame e infatti ho imparato poco o nulla.

Così leggendo il cartello “real estate” nelle numerose  agenzie immobiliari cittadine l’ho inteso all’italiana quasi promettessero un’estate “royal”… principesca! Noi italiani non manchiamo di fantasia e quindi ci poteva anche stare l’accostamento fra i due termini.

Grave errore che per fortuna mi è stato fatto notare da chi è più esperto di me.

“Guarda, mi ha detto che l’insegna si legge “rial esteit” che in inglese vuol dire agenzia immobiliare”.

Non ho replicato perché – e questo lo sapevo bene – che in inglese “estate” si dice “summer” … chissà quante volte l’ho cantata la canzone “in the summer time” quando ero ancora studente…

Avrei potuto fare a meno di pubblicare questa nota ma non voglio fare il “bravone”. Anch’io ho i miei limiti. E poi voi potrete farvi anche una bella risata che di questi tempi non guasta.

1253. IN CAMMINO – San Vincenzo

La confraternita della san Vincenzo è presente al Forte fin dalla costituzione canonica della parrocchia – 28 Giugno 1911 – quindi da più di cento anni!

Negli anni si sono succeduti come “confratelli” e “dame” numerosi nostri parrocchiani molti dei quali passati alla storia cittadina per la disponibilità e l’altruismo.

Ne fanno fede i libri d’archivio della parrocchia, soprattutto quelli di morte, in cui si registra a perpetua memoria l’impegno cristiano e civile di queste persone, donne soprattutto. Fra queste alcune di famiglia benestante e altre di famiglia modesta, tutte “DAME” nel senso storico della parola, unite fra loro da un unico ideale: servire Gesù nel prossimo più bisognoso.

Da allora, salvo il periodo delle grandi guerre, non è mai cessato questo servizio alla comunità parrocchiale e cittadina.

E anche oggi continua pur nelle mutate condizioni di vita del paese, un tempo poverissimo e oggi ricco, e nei limiti imposti dall’anagrafe: siamo sempre meno e sempre più anziani!

Ed ecco allora l’appello di oggi ai residenti stabili e a quelli del fine settimana: perché non offrire qualche ora alla settimana (o al mese) per una visita di cortesia agli anziani e agli ammalati?

L’associazione cerca nuovi aderenti per sopperire alle tante necessità e si rivolge soprattutto alle signore – non importa se anziane o giovani – per avere un po’ di aiuto.

Forse non lo immaginate nemmeno ma c’è davvero molta più gioia nel fare una brevissima visita a un anziano/ammalato che nel trascorrere un intero pomeriggio in palestra o a giocare a carte.

Ovviamente un impegno non esclude l’altro. Si possono portare avanti entrambi organizzando al meglio il tempo libero.

VI ASPETTIAMO! PASSATE PAROLA…!