Catechesi per i nubendi 14

Il sacerdote, dopo la “Consacrazione” e la preghiera al “Padre del cielo” invoca sugli sposi la benedizione di Dio. Le formule di benedizione sono tre. Io scelgo sempre la seconda perché spiega bene il significato sacramentale del matrimonio e offre dei suggerimenti molto concreti alla vita di coppia.

Oggi fermerò la vostra attenzione sul matrimonio come “sacramento”.

Chiarisco subito cosa si intende per sacramento. È un “segno fisico” che, per la Parola di Gesù, assume un significato particolare con annesso un aiuto speciale, detto “grazia”, che conferma e rafforza la fede del credente.

Faccio un esempio per spiegarmi meglio.

Prendiamo il primo sacramento, il Battesimo.

C’è un segno fisico: l’acqua.

Ci sono le parole di Gesù: Andate e battezzate nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Ci sono le parole del ministro (il prete) : Io (sottinteso in nome di Gesù) ti battezzo nel nome del Padre ecc.

C’è la grazia di Dio:  quell’acqua, per le parole di Gesù ripetute dal prete, da una parte cancella nel battezzato ogni peccato, incluse le venature di cattiveria, e dall’altra gli garantisce un “aiuto” interiore a mantenere la fede e a praticare il bene.

Ora seguiamo lo stesso procedimento per il Sacramento del Matrimonio.

C’è il segno fisico: l’amore, dalle coccole agli atti sessuali.

Ci sono le parole di Gesù: “All’inizio della creazione Dio li creò maschio e femmina: per questo l’uomo lascerà suo padre e sia madre e i due saranno una carne sola”

Ci sono le parole dei ministri (gli sposi) : Io accolgo te come mio sposo/a, con la Grazia di Cristo prometto ecc.

C’è la Grazia di Dio: ogni volta che gli sposi si “uniscono” ricevono dal Signore un aiuto speciale per continuare a volersi bene, a mantenere unita la famiglia, a crescere nella fede.

Detto questo vi scrivo adesso quella parte della sopra citata benedizione degli sposi che si riferisce al matrimonio come sacramento: ” Fa’, o Signore, che, nell’unione da te consacrata (fate attenzione a questa parola: come si consacra il pane e il vino così si consacra il rapporto d’amore)diventino l’uno per l’altro SEGNO (sacramento) DELLA TUA PRESENZA.

In altre parole, ancora più chiare: come ricevendo la Comunione incontro Gesù così quando FACCIO L’AMORE con la moglie/marito INCONTRO GESÙ.

Il matrimonio cristiano quindi non è soltanto una realtà BELLA (come la convivenza) ma anche SANTA. Perché attraverso l’amore posso salvarmi anche … l’anima! Bello, vero?  Quando spiego queste cose spesso mi sento dire: lo avessi saputo prima… non avrei aspettato così tanto a sposarmi in chiesa! E resto molto gratificato.

 

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