Catechesi per nubendi 13

Alcuni fedeli, evidentemente assidui ai matrimoni, mi contestarono anni indietro certe scelte, a loro dire “riduzioniste”, per il fatto che avevo modificato, semplificandola, la formula rituale di richiamo al Battesimo che si legge all’inizio del matrimonio. Libro liturgico alla mano ebbi buon gioco a dimostrargli che ero nel giusto. Infatti il rituale prevede che il sacerdote celebrante possa usare parole più appropriate (semplici, per intenderci) per spiegare l’argomento.

Il rito prevede, ancora, che certe parti possano addirittura essere omesse.È il caso delle Litanie dei Santi che io, generalmente, ometto o sintetizzo al massimo ricordando soltanto i nostri santi Patroni e aggiungendo un momento di silenzio.

Molte coppie però si presentano con il libretto del rito matrimoniale (tratto da internet) già pronto e addirittura stampato per cui devo attenermi alla loro scelta. E così nascono contrattempi poco simpatici. Cerco di chiarire.

Nel novero dei Santi, dato che si tratta di una Messa di matrimonio, dovrebbero starci, a rigor di logica, santi “coniugi”. Ma l’elenco proposto dal rito presenta appena quattro coppie… sconosciute o quasi!

Sono, nell’ordine GIOACCHINO e ANNA, i genitori di Maria dei quali si legge qualcosa nei Vangeli apocrifi; ZACCARIA ed ELISABETTA, genitori di Giovanni Battista; AQUILA e PRISCILLA, citati da San Paolo; infine MARIO e MARTA, probabilmente cristiani dei tempi delle catacombe.

Ecco allora che quando si presentano i nomi delle quattro coppie modello nascono i contrattempi poco simpatici di cui dicevo in precedenza perché  gli sposi si mettono a fare dell’ironia visto che di duemila anni di cristianesimo non gli presentiamo altre coppie “sante” se non queste semi-sconosciute. Così questa presentazione/proclamazione rischia di diventare controproducente!

Si rimedia, e questo è l’argomento della lezione odierna, facendo riferimento ai genitori, ai nonni, alle coppie conosciute in parrocchia ecc. E Non ci crederete ma saltano fuori, sempre, coppie “sante” di cui i giovani sposi mantengono un ottimo ricordo. E allora sono proprio queste le coppie che verranno ricordate – in genere con un momento di silenzio – durante la Messa di matrimonio.

Concludo dunque la lezione invitandovi a pensare fin d’ora a chi, fra i vostri parenti o conoscenti, vi ha dato esempio di vita cristiana.

 

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